Ciao sono Erica
Vedi il mio profilo


Gennaio 2007

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag picozzi

La nera

di Erica (18/01/2007 - 14:32)

L'essenziale è invisibile agli occhi diceva uno scrittore come Antoine de Saint-Exupéry, e forse aveva ragione, perché parlava soprattutto d'amore ed è vero che gli occhi spesso non vedono quello che dovrebbero vedere. Ma quando si parla di cronaca nera le cose cambiano, perché l'essenziale si vede, eccome, soprattutto se gli occhi sono quelli meccanici di una macchina fotografica.
Cè tutto un mondo nelle foto di nera, un universo intero, fatto di sguardi, di smorfie e di sorrisi, di gesti fermati per sempre come cellule sul vetrino di un microscopio. Ci sono i corpi, le pose scomposte dei morti e quelle eloquenti dei vivi, ci sono i dettagli, i particolari, le ombre e i colori e se qualcuno sa guardare bene in quelle fotografie ci sono anche i sapori e gli odori.


Poche immagini si sono fissate nella memoria di noi tutti come quelle della cronaca nera. Chi non ricorda il volto di Simonetta Cesaroni o quello di Marta Russo? Chi non si è emozionato e commosso vedendo sui giornali le fotografie delle vittime del Circeo? Chi non ha seguito con apprensione le indagini con cui si è cercato di far luce sull'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre? Come Carlo Lucarelli ormai da anni ci insegna con i suoi libri e il suo lavoro televisivo, la storia d'Italia si può raccontare anche attraverso alcuni dei tanti crimini irrisolti (quello della morte di Francesca Alinovi o il cosiddetto "delitto dell'università Cattolica"), ma anche attraverso tutti quei delitti con un colpevole certo eppure così "inspiegabili" e "assurdi" da aver colpito l'immaginazione di milioni di persone. Ciò che ci ha affascinato e ci affascina ancora oggi in alcuni dei più celebri omicidi della seconda metà del Novecento italiano è sicuramente il mistero, l'enigma. Come in un romanzo giallo, arrivare a scoprire il colpevole è una sfida in grado di tenere legata la nostra attenzione a una storia sino alla fine. Ma non si tratta solo di questo. Nelle grandi vicende di cronaca nera c'è sempre qualcosa di più della semplice ricostruzione dei fatti, per quanto ricca e complessa.

Splendido libro fotografico che in quattrocento fotografie raccolte da Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi illustrano i trentacinque più famosi casi di cronaca nera accaduti in Italia dal dopoguerra a oggi. Da non perdere per gli appassionati di gialli e misteri e per chi come me ama i libri della coppia letteraria Lucarelli - Picozzi.

Tracce criminali

di Erica (10/10/2006 - 13:13)

Il caso Thader

Succede il 9 novembre del 2000.
Sul ciglio di un fossato, a fianco di una strada a Santo Stino di Livenza, quaranta chilometri da Venezia, un cercatore di funghi trova il corpo di una ragazza. E' stata uccisa, ha segni di strangolamento sul collo, il naso e la bocca sono sigillati da un nastro isolante. E' vestita, ma i pantaloni e gli slip sono abbassati sulle gambe, fino quasi alle ginocchia. Nessun documento permette di identificarla. Annodata attorno alla vita ha una felpa con sopra una scritta pubblicitaria. E' il marchio di un noleggio di sci di San Candido, che ha fatto confezionare le felpe per due dipendenti, e allora le indagini partono da lì, la polizia li interroga. Uno ha l'indumento in casa, e può mostrarlo. L'altro no, non ce l'ha.
Dice di averlo regalato a una giovane ragazza austriaca di diciannove anni, di nome Carmen, Carmen Wieser.

"Tracce criminali" di Carlo Lucarelli e Massimo Piccozzi, è il terzo libro della coppia dopo "Serial killer" e "Scena del crimine".
Questo libro è dedicato alla ricerca di tutte quelle tracce che, al momento del processo, diventano prove d'accusa, fatti incontrovertibili capaci di determinare la condanna di un assassino. La scena del crimine, il luogo in cui è avvenuto un delitto, se analizzata con ogni cautela dai professionisti della polizia scientifica, si rivela sempre una miniera di impronte, di indizi piccoli e grandi. E sono proprio quelle tracce, lasciate dall'autore del crimine a volte per disattenzione, altre volte perché è inevitabile lasciarne, che diventeranno la base su cui viene costruita la tesi dell'accusa. Con questo nuovo libro, Lucarelli e Picozzi conducono il lettore alla scoperta dei molti segreti degli investigatori nel momento della raccolta di tutte quelle tracce che possono rivelarsi decisive. Attraverso il racconto dei grandi casi che hanno segnato una svolta nei metodi di raccolta delle prove, dalla morte di Lady Diana a quella misteriosa serie di omicidi di bambini nota come 'Atlanta Child Murders', dalla storia di Ferdinando Carretta a quella del serial killer di Padova Michele Profeta, gli autori offrono al loro vasto pubblico un nuovo, appassionato viaggio tra i misteri del crimine e le tecniche investigative capaci di risolverli.

Lucarelli e Picozzi sono bravissimi a catturare l'attenzione dei lettori. Alcune parti, dove spiegano i vari metodi di analisi dei tipi di tracce, non sono semplici, ma gli autori riescono lo stesso a spiegare nel modo più comprensibile le tecnologie utilizzate senza entrare troppo nel dettaglio. Il racconto dei vari casi di cronaca in cui le metodologie sono utilizzate sono interessantissimi.
Che dire, per un'amante del giallo e dei misteri come me, il saggio perfetto :-)

Tag picozzi
picozzi - Libri & altro

Ciao sono Erica
Vedi il mio profilo


Gennaio 2007

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag picozzi

La nera

di Erica (18/01/2007 - 14:32)

L'essenziale è invisibile agli occhi diceva uno scrittore come Antoine de Saint-Exupéry, e forse aveva ragione, perché parlava soprattutto d'amore ed è vero che gli occhi spesso non vedono quello che dovrebbero vedere. Ma quando si parla di cronaca nera le cose cambiano, perché l'essenziale si vede, eccome, soprattutto se gli occhi sono quelli meccanici di una macchina fotografica.
Cè tutto un mondo nelle foto di nera, un universo intero, fatto di sguardi, di smorfie e di sorrisi, di gesti fermati per sempre come cellule sul vetrino di un microscopio. Ci sono i corpi, le pose scomposte dei morti e quelle eloquenti dei vivi, ci sono i dettagli, i particolari, le ombre e i colori e se qualcuno sa guardare bene in quelle fotografie ci sono anche i sapori e gli odori.


Poche immagini si sono fissate nella memoria di noi tutti come quelle della cronaca nera. Chi non ricorda il volto di Simonetta Cesaroni o quello di Marta Russo? Chi non si è emozionato e commosso vedendo sui giornali le fotografie delle vittime del Circeo? Chi non ha seguito con apprensione le indagini con cui si è cercato di far luce sull'omicidio della contessa Alberica Filo della Torre? Come Carlo Lucarelli ormai da anni ci insegna con i suoi libri e il suo lavoro televisivo, la storia d'Italia si può raccontare anche attraverso alcuni dei tanti crimini irrisolti (quello della morte di Francesca Alinovi o il cosiddetto "delitto dell'università Cattolica"), ma anche attraverso tutti quei delitti con un colpevole certo eppure così "inspiegabili" e "assurdi" da aver colpito l'immaginazione di milioni di persone. Ciò che ci ha affascinato e ci affascina ancora oggi in alcuni dei più celebri omicidi della seconda metà del Novecento italiano è sicuramente il mistero, l'enigma. Come in un romanzo giallo, arrivare a scoprire il colpevole è una sfida in grado di tenere legata la nostra attenzione a una storia sino alla fine. Ma non si tratta solo di questo. Nelle grandi vicende di cronaca nera c'è sempre qualcosa di più della semplice ricostruzione dei fatti, per quanto ricca e complessa.

Splendido libro fotografico che in quattrocento fotografie raccolte da Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi illustrano i trentacinque più famosi casi di cronaca nera accaduti in Italia dal dopoguerra a oggi. Da non perdere per gli appassionati di gialli e misteri e per chi come me ama i libri della coppia letteraria Lucarelli - Picozzi.

Tracce criminali

di Erica (10/10/2006 - 13:13)

Il caso Thader

Succede il 9 novembre del 2000.
Sul ciglio di un fossato, a fianco di una strada a Santo Stino di Livenza, quaranta chilometri da Venezia, un cercatore di funghi trova il corpo di una ragazza. E' stata uccisa, ha segni di strangolamento sul collo, il naso e la bocca sono sigillati da un nastro isolante. E' vestita, ma i pantaloni e gli slip sono abbassati sulle gambe, fino quasi alle ginocchia. Nessun documento permette di identificarla. Annodata attorno alla vita ha una felpa con sopra una scritta pubblicitaria. E' il marchio di un noleggio di sci di San Candido, che ha fatto confezionare le felpe per due dipendenti, e allora le indagini partono da lì, la polizia li interroga. Uno ha l'indumento in casa, e può mostrarlo. L'altro no, non ce l'ha.
Dice di averlo regalato a una giovane ragazza austriaca di diciannove anni, di nome Carmen, Carmen Wieser.

"Tracce criminali" di Carlo Lucarelli e Massimo Piccozzi, è il terzo libro della coppia dopo "Serial killer" e "Scena del crimine".
Questo libro è dedicato alla ricerca di tutte quelle tracce che, al momento del processo, diventano prove d'accusa, fatti incontrovertibili capaci di determinare la condanna di un assassino. La scena del crimine, il luogo in cui è avvenuto un delitto, se analizzata con ogni cautela dai professionisti della polizia scientifica, si rivela sempre una miniera di impronte, di indizi piccoli e grandi. E sono proprio quelle tracce, lasciate dall'autore del crimine a volte per disattenzione, altre volte perché è inevitabile lasciarne, che diventeranno la base su cui viene costruita la tesi dell'accusa. Con questo nuovo libro, Lucarelli e Picozzi conducono il lettore alla scoperta dei molti segreti degli investigatori nel momento della raccolta di tutte quelle tracce che possono rivelarsi decisive. Attraverso il racconto dei grandi casi che hanno segnato una svolta nei metodi di raccolta delle prove, dalla morte di Lady Diana a quella misteriosa serie di omicidi di bambini nota come 'Atlanta Child Murders', dalla storia di Ferdinando Carretta a quella del serial killer di Padova Michele Profeta, gli autori offrono al loro vasto pubblico un nuovo, appassionato viaggio tra i misteri del crimine e le tecniche investigative capaci di risolverli.

Lucarelli e Picozzi sono bravissimi a catturare l'attenzione dei lettori. Alcune parti, dove spiegano i vari metodi di analisi dei tipi di tracce, non sono semplici, ma gli autori riescono lo stesso a spiegare nel modo più comprensibile le tecnologie utilizzate senza entrare troppo nel dettaglio. Il racconto dei vari casi di cronaca in cui le metodologie sono utilizzate sono interessantissimi.
Che dire, per un'amante del giallo e dei misteri come me, il saggio perfetto :-)

Tag picozzi