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Categorie Telefilm

Detective Monk

di Erica (30/06/2007 - 10:52)


Su Rete4 è ricominciata con la terza stagione la trasmissione di "Detective Monk", una delle mie serie preferite!

"Detective Monk" narra le vicende di Adrian Monk (Tony Shalhoub), ex poliziotto sospeso dal servizio a causa di un disturbo ossessivo-compulsivo causato dalla morte della moglie Trudy (uccisa da una bomba che si ritiene fosse destinata a lui). Ciononostante, a causa del suo grande spirito di osservazione, della sua arguzia e intelligenza, la polizia lo impiega nei casi più difficili come consulente esterno.
Monk è affetto dalla mania dell'ordine, della pulizia e dell'igiene. E' ossessionato dalla simmetria delle cose, e se una qualunque di queste fissazioni non è soddisfatta la fa notare agli altri, che per questo lo considerano pazzo. Nelle sue indagini il detective è affiancato dalla sua assistente, l'infermiera Sharona Fleming (Bitty Schram) che lo aiuta a convivere con le sue fobie, dal capitano Leland Stottlemayer (Ted Levine) e dal tenente Randall Disher (Jason Gray-Stanford).

Il personaggio di Adrien Monk è riuscitissimo. Il telefilm coinvolge con le indagini, ma gli spettatori sono più colpiti dalle fobie di questo straordinario investigatore che delle indagini stesse. Solo per farvi un esempio, i malintesi che si creano ogni volta che Monk deve stringere una mano, e Sharona gli passa una salviettina imbevuta di disinfettante per pulirsi la mano, sono divertentissimi.

Jericho

di Erica (20/06/2007 - 12:00)


Per gli orfani di Lost, su Rai2 è iniziata da poche settimane un'altra serie dello stesso genere.

Un misterioso fungo atomico appare all'improvviso e sconvolge la vita dei residenti di Jericho, una piccola cittadina del Kansas, lasciandoli completamente isolati e nel dubbio di essere gli unici cittadini americani rimasti in vita in quanto trattasi di un attacco nucleare. Terrore, rabbia e confusione cominciano a diffondersi fra i cittadini, e in questa strana occasione riemergeranno molti segreti e scheletri nell'armadio. Il personaggio principale si chiama Jake Green (Skeet Ulrich), "figliolo prodigo" trentaduenne che ritorna a casa per una breve visita alla famiglia prima di essere bloccato dalla catastrofe. Dopo un difficile riavvicinamento al padre, il sindaco Johnston Green, Jake diventa un eroe per la città ed i suoi abitanti dopo aver salvato un pullman carico di bambini.

Il titolo è di per sé evocativo. Gerico, la biblica città le cui possenti mura crollano al suono delle trombe dell'esercito di Giosuè, suscita immagini di assedio e di paura. Ecco allora che i creatori di questa serie  si sono inventati una piccola Jericho e l'hanno collocata in Kansas. Il periodo della guerra fredda in cui il desiderio delle famiglie comuni era possedere un rifugio antiatomico in giardino è lontano, ma l'11 settembre ha risvegliato la  paura dell'invasione nel pubblico americano. Da qui il successo della serie.
Il telefilm utilizza il ben noto artificio di radunare un gruppo di persone in uno spazio ristretto e con il succedersi delle puntate, ogni gruppo verrà analizzato in dettaglio lasciando sempre misteri irrisolti per tener viva l'attenzione. In definitiva, una copia di Lost ambientata in una cittadina dispersa nella grande America invece che in un'isola misteriosa.

Close to home

di Erica (12/06/2007 - 14:40)

"Close to Home" è un drama-legale che spazza via la facciata fatta di apparenze della vita cittadina, rivelando che, a volte, anche le strade calme e silenziose possono nascondere i crimini più biechi.
Annabeth Chase (Jennifer Finningan) è una giovane, rampante avvocatessa d'accusa con una perfetta quota di condanne, che si occupa dei casi che escono dal proprio quartiere.
Tornata a lavorare dopo aver avuto il suo primo figlio, Annabeth è pronta per affrontare i casi più difficili, infuocata dalla passione di proteggere la propria comunità e la propria famiglia. A stimolare le strategie legali di Annabeth c'è il suo nuovo capo, Maureen Scofield (Kimberly Elise), avvocatessa razionale che non ci pensa due volte a metterla alle strette. Il gruppo è guidato da Steve Sharpe (John Carroll Lynch), un estimatore del lavoro di Annabeth, preoccupato però delle ripercussioni delle cause sui media.

Ieri sera ho visto "Close to home" il nuovo telefilm di ambientazione legale di Rai2. La prima impressione dopo due soli episodi è positiva: la protagonista mi piace molto. Annabeth è un sostituto procuratore giusto e credibile, e una donna con una normale famiglia, anche se fortunatamente alla famiglia è dato poco spazio ;-)
I crimini di cui si occupa il telefilm sono quelli che avvengono, come sottolinea il titolo della serie, vicino a casa, cioè il colpevole si nasconde fra i familiari della vittima o fra i vicini.

Ugly Betty

di Erica (29/05/2007 - 12:55)

"Ugly Betty" è un telefilm che segue la vita quotidiana di Betty Suarez (America Ferrera), una giovane ragazza di origini latino-americane. La sua famiglia è composta dal padre Ignacio (Tony Plana), la sorella Hilda (Ana Ortiz) e suo nipote Justin (Mark Indelicato) figlio di Hilda. Betty lavora come assistente di Daniel Meade (Eric Mabius), il capo della rivista "Mode" figlio di Bradford Meade (Alan Dale). Betty non si trova molto bene, il suo lavoro le piace moltissimo, ma i suoi colleghi non sono molto gentili con lei e spesso la umiliano per il suo aspetto fisico. Nonostante ciò si fa coraggio e cerca di fare al meglio i suoi doveri. La serie è basata sulla telenovela colombiana "Yo Soy Betty La Fea".

Le prime due puntate mi sono sembrate abbastanza banali, ma per sbaglio ho registrato anche la terza e la quarta e devo dire che la storia sta iniziando a piacermi di più. Le situazioni raccontate dal telefilm sono abbastanza irreali perché nella vita vera praticamente mai i disastri si trasformano in successi come capita sempre a Betty. E la malignità dei colleghi, almeno per la mia esperienza, non è mai così esplicita, ma subdolamente celata. Però il personaggio di Betty è simpatico, si fa prendere dallo sconforto come qualunque altra ragazza nella stessa situazione e ci sono sketch veramente divertenti. Quindi alla fine penso che continuerò a seguirlo.

Killer instinct

di Erica (21/05/2007 - 13:54)

Come preannunciato qualche giorno fa, parlerò del secondo nuovo telefilm trasmesso su Italia 1 al giovedì in seconda serata, "Killer instinct".

Il detective Graham Hale (Johnny Messner) fa parte dell'Unità Crimini Devianti di San Francisco e indaga sui delitti più truci e bizzarri che avvengono nella metropoli. Discreto e riservato, tormentato da demoni interiori, ha scelto di lavorare in questa speciale divisione dopo che la sua compagna di vita nonché collega è morta mentre era in servizio. Suo diretto superiore è il tenente Ray Cavanaugh (Chi McBride), sempre dalla sua parte anche quando i suoi metodi di indagine potrebbero risultare poco ortodossi. Nuova partner di Hale è invece la detective Ava Lyford (Marguerite Moreau), giunta in squadra non per caso. Infine, si aggiunge la detective Danielle Carter (Kristin Lehman), nuova leva dell'Unità con la passione dei misteri da risolvere. Punto cruciale di tutte le indagini è quello di tenere sempre a mente che dietro ogni persona normale potrebbe celarsi un mostro.

Di questo telefilm ho visto le prime due puntate e non mi è piaciuto. Il protagonista mi è assolutamente antipatico: va be' inventarsi un personaggio misterioso, ma così sembra una mummia! Quando poi il capo è impersonato da McBride, lo stesso attore che dava il volto al miliardario che dopo aver comprato l'ospedale voleva licenziare il Dr. House, la frittata è fatta! Il telefilm è affossato definitivamente nelle mie preferenze! ;-)

 

The inside

di Erica (17/05/2007 - 13:55)

Italia 1 ha iniziato a trasmettere due nuovi telefilm che sono stati flop in America. Oggi vi parlerò del primo, "The inside", che mi è piaciuto di più. Dell'altro, "Killer instinct", ne parlerò prossimamente.

L'agente dell'FBI Rebecca Locke (Rachel Nichols) si unisce al team di Los Angeles per i Crimini Violenti, ignara che da quel momento il nuovo incarico sarà ad altissimo rischio. La squadra speciale è capitanata da Virgil "Web" Webster (Peter Coyote). Web è a conoscenza di un drammatico aspetto del passato della sua nuova collaboratrice che pochi sanno: Rebecca, ancora adolescente, è stata rapita e tenuta prigioniera; nonostante la traumatica esperienza, la donna ha sviluppato una notevole capacità di immedesimarsi nelle vittime e soprattutto nei criminali a cui la squadra darà la caccia.

"The inside" non non ha riscosso molti consensi in America, tanto da essere stata sospesa dopo soli 7 episodi dei 13 previsti. A me la prima puntata non è dispiaciuta, non aspettatevi però il coinvolgimento che è capace di creare  "Criminal Minds" ad esempio, solo per citare il mio preferito di questo genere.

Zelig

di Erica (20/04/2007 - 13:56)

Splendido e inquietante film di Woody Allen del 1983 con Woody Allen e Mia Farrow. Il film è la parodia di un documentario degli anni '20-'30.

Siamo nel 1928. L'uomo del momento è Leonard Zelig (Woody Allen), vittima di una ignota malattia che si manifesta nella trasformazione psicosomatica dei tratti in conseguenza del contesto in cui l'individuo si trova. Ricoverato in ospedale, Zelig viene seguito da Eudora Fletcher (Mia Farrow), una psichiatra che cerca di scoprire le radici dello strano fenomeno nell'inconscio del paziente. Il "camaleontismo" di Zelig si trasforma in una moda. Leonard viene affidato alla sorellastra che cerca di trasformarlo in un fenomeno da baraccone. La dottoressa Fletcher tenta di proteggere Leonard e se ne innamora. I due decidono di sposarsi, ma Zelig, turbato dagli scandali montati dalla stampa, fugge in Europa. Eudora lo ritrova a Berlino: Leonard è alle spalle di Hitler durante un'adunata nazista. Fuggiti dalla Germania, Leonard e Eudora vengono accolti trionfalmente in patria.

«Ho 12 anni. Vado alla sinagoga. Chiedo al rabbino qual è il significato della vita. Lui mi dice qual è il significato della vita. Ma me lo dice in ebraico. Io non lo capisco, l'ebraico. Lui chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico.»
Leopold - Woody Allen in "Zelig"

Questo incredibile personaggio inventato da Woody Allen è un uomo-camaleonte: per mascherare la propria insicurezza cerca di mimetizzarsi in mezzo alla gente trasformandosi psicologicamente e fisicamente: è nero in mezzo alle persone di colore, studioso in mezzi agli studiosi, nazista in mezzo ai nazisti.
Alla domanda della psichiatra: "Perché si trasforma nelle persone che incontra?", Zelig risponde: "Mi dà sicurezza, mi piace essere come gli altri…".
E' un film che fa riflettere sul problema dell'integrazione, ma anche sulla società moderna che considera eroi insoliti personaggi per poi ignorarli il giorno dopo.
Significativo il cognome scelto da Allen per il suo personaggio e titolo del film: "Zelig" significa "benedetto" in lingua yiddish.


The closer

di Erica (04/04/2007 - 13:53)

Una personalità fuori dal comune, un approccio molto diretto, oltre alle capacità di memorizzare anche i minimi dettagli: sono questi i tratti che contraddistinguono un nuovo detective del piccolo schermo, il sostituto capo della Cia, Brenda Leigh Johnson (Kyra Sedwick), protagonista di The Closer.
Originaria di Atlanta, profondo sud degli Stati Uniti, Brenda viene chiamata a dirigere l'Unità speciale del dipartimento di Polizia di Los Angeles, quella che si occupa dei casi di omicidio più complessi. Un incarico delicato per il quale Brenda viene scelta, oltre che per le sue indiscusse doti investigative, soprattutto per la tenacia con cui conduce gli interrogatori che spesso portano alla piena confessione dei reati da parte dell'interrogato. Il suo carattere eccentrico e i suoi modi non troppo ortodossi, oltre al fatto di essere l'unica donna la pongono da subito di fronte l'ostilità dei colleghi.
Brenda è una donna particolare, coraggiosa sul lavoro e molto esperta nella pratica dell'interrogatorio, ma nasconde molte fragilità e numerose insicurezze, nonché un insano piacere per i dolci dei quali fa un uso smodato sebbene sia cosciente del fatto che potrebbero nuocerle.

Il telefilm è del genere poliziesco, ma a parte l'indagine, molto tempo è dedicato alla personalità dello straordinario vicecapo Johnson e al suo rapporto con le altre persone. Questo telefilm mi piace molto proprio perché ha una protagonista così insolita. Cerca sempre di trattare tutti con gentilezza... la frase pronunciata più spesso: "Grazie, grazie a tutti.... grazie, grazie!" Ma nonostante ciò è una grande manipolatrice e riesce a far confessare anche il più spietato assassino.

The practice

di Erica (27/03/2007 - 13:52)

Nel mio vagabondaggio televisivo, finalmente ho intercettato "The practice", la serie televisiva da cui è nata "Boston Legal" di cui ho parlato in un precedente post.

Bobby Donnell (Dylan McDermott) è un avvocato difensore. Il suo studio difende i colpevoli, le persone che non hanno i soldi per permettersi un avvocato. Nessuno vorrebbe fare il lavoro di Bobby e dei suoi colleghi, un esercizio della pratica forense che molto spesso costringe a venire a patti con la propria etica e con le proprie convinzioni morali al fine di garantire a tutti la miglior difesa possibile. E per fare in modo che, nel bene o nel male, la giustizia trionfi.

Sono stata girate otto stagioni della serie. Nell'ultima, una significativa riduzione di budget ha portato al licenziamento di buona parte della squadra, ma la serie è stata rinnovata con un nuovo avvocato, Alan Shore (James Spader). Vi ricorda qualcuno?  :-D
Visto il grande successo ottenuto da questo nuovo personaggio, "The practice" è stata chiusa ed è nata la nuova "Boston Legal" con James Spader come protagonista.

Ho visto solo una puntata della sesta stagione, ora in onda in seconda serata al sabato su Rai 2. La serie è molto più cupa e meno frizzante di "Boston Legal". Penso che la particolarità di Boston Legal consista proprio una nuova concezione, cioè rendere divertenti e meno "pesanti" le storie raccontate. "The practice" è ancora una serie in ambiente legale vecchio stile, in cui ogni caso è affrontato con la massima serietà, forse a scapito del divertimento.

In Justice

di Erica (28/02/2007 - 13:52)

"In Justice" è uno sfortunato serial americano cancellato dopo soli 13 episodi. E' sempre ambientato nel mondo della giustizia, ma raccontato da una porspettiva insolita. Ambientato nell'area della baia di San Francisco, i protagonisti sono legali del National Justice Project, un'organizzazione che si occupa di far liberare i prigionieri ingiustamente condannati dal sistema legale americano e di identificare i veri colpevoli.
La star del telefilm è il famoso Kyle MacLachlan che impersona David Swain, il capo del pool d'avvocati. L'altro protagonista è Charles Conti (interpretato da Jason O'Mara).

Peccato che l'avventura di questo telefilm sia durata così poco, perchè non è proprio niente male!

Boston Legal

di Erica (21/02/2007 - 13:58)

"Boston Legal" è una serie televisiva americana a sfondo legale creata da David E. Kelley. I protagonisti sono brillanti avvocati pronti a combattere come tigri, la loro arena è il foro di Boston e il loro obiettivo professionale è sconfiggere gli avversari con ogni mezzo anche a costo di oltrepassare i confini della legge.
Inizialmente intitolata "Fleet Street", in riferimento alla strada di Boston in cui hanno sede gli uffici dello studio legale Crane, Poole & Schmidt, "Boston Legal" è uno spin-off di "The Practice", altra serie a sfondo legale.
"Boston Legal" eredita da "The Practice" la coppia di protagonisti premiata nel 2005 con l’Emmy Award: James Spader, attore amato da registi impegnati come David Cronenberg o Steven Soderbergh che lo ha diretto in "Sesso, bugie e videotapes", e William Shatner, il mitico capitano Kirk di "Star Trek". I due attori interpretano rispettivamente Alan Shore, un giovane avvocato arrivista dotato di forte sarcasmo, e il più anziano Danny Crane, suo amico e mentore che aiuta la nuova leva a risolvere in poco dei complicati casi che tutto lo studio rifiuta guadagnandosi così l’invidia dei colleghi.
Nel cast con loro anche Candice Bergen (dalla seconda stagione nel ruolo di Shirley Schmidt), Monica Potter (nel ruolo di Lori Colon), Lake Bell (nel ruolo di Sally Heep), Mark Valley (nel ruolo di Brad Chase) e Rene Auberjonois (nel ruolo di Paul Lewiston).
Alcuni personaggi famosi hanno partecipato ad una o più puntate come guest star. Si possono citare, fra i tanti:

  • Michael J. Fox, nel ruolo di Daniel Post nella seconda e terza serie;
  • Heather Locklear, nel ruolo di Kelly Nolan nella seconda serie;
  • Tom Selleck, nel ruolo di Ivan Tiggs nella seconda e terza serie;
  • Rupert Everett, nel ruolo di Malcolm Holmes nella seconda serie;

Di questo telefilm ho visto solo le due prime due puntate della seconda stagione, ma vi posso assicurare che è proprio un bel serial, come non ne vedevo da tempo. I casi trattati sono affrontati con humor, cinismo e spregiudicatezza. Avvincente.

Blind justice

di Erica (13/02/2007 - 13:56)


E' una serie televisiva poliziesca in cui il protagonista, Jim Dunbar (Ron Eldard), detective della Polizia di New York, ed il suo partner cadono in un'imboscata tesa loro da un uomo armato. Jim decide di prendere in mano la situazione ma viene colpito alla testa da una pallottola che lo rende cieco. L'uomo decide di citare in giudizio la Polizia di New York, al fine di riottenere il suo lavoro nonostante la menomazione che lo ha colpito. Assegnato all'8° distretto, Dunbar viene affiancato alla Detective Karen Bettancourt (Marisold Nichols), la quale, al contrario degli altri poliziotti, non nutre dubbi sulle abilità del suo nuovo collega. Al di fuori del lavoro, Jim deve anche affrontare le tensioni della moglie Christie (Rena Sofer).

Il telefilm oltre a raccontare un'indagine, mette in evidenza le difficoltà incontrate nella vita quotidiana dai non vedenti. Che il non vedente in questione sia poi un poliziotto, armato di pistola d'ordinanza, rende più insolito l'insieme. Il porto d'armi del protagonista mi rende molto perplessa: in una puntata la collega era stata attaccata da un malvivente e lui, estratta l'arma, la puntava a destra e a sinistra... l'ho trovato comico se non pericoloso per la collega!!!
Tralasciando questa improbabilità, il protagonista risolve i casi affidandosi alle descrizioni fornite dalla collega (ma quindi non potrebbe rimanersene in ufficio invece che andare a fare i sopralluoghi?) e all'intuito, riuscendo a cogliere particolari che gli altri non vedono.
La mia non vuol essere una recensione negativa, anzi il telefilm è carino superate le perplessità già espresse.

Numb3rs

di Erica (06/02/2007 - 13:51)

Numb3rs è una serie televisiva americana, prodotta da Ridley e Tony Scott, basata sulla storia dell'agente FBI Don Eppes (Rob Morrow) che un giorno decide di coinvolgere il fratello Charlie Eppes (David Krumholtz), genio della matematica, nella risoluzione di alcuni tra i casi più complicati dell'FBI.
I due fratelli mostrano un approccio completamente diverso alle indagini: mentre il primo parte dalla prospettiva concreta dell'agente investigativo, l'altro si basa su teorie matematico-empiriche. Unendo le proprie abilità i due riescono a esplorare piste inaspettate fornendo la soluzione ad alcuni dei casi criminali più indecifrabili.

L'agente FBI Don Eppes non potrebbe essere più differente dal giovane Charlie Eppes che, da quando era piccolo ha sempre cercato di conquistare la stima del fratello più grande. Il primo, Don Eppes, ha sempre creduto all'evidenza delle prove, l'altro, Charlie Eppes, professore di matematica presso l'università di Los Angeles, vive in un mondo basato su equazioni e calcolo delle probabilità. Alan Eppes, il padre dei due fratelli, sebbene sia compiaciuto e orgoglioso del lavoro dei figli, è anche preoccupato che la competitività tra i due possa condurli in situazioni rischiose per la loro vita.
Il Dr.Larry Fleinhardt (Peter MacNicol), fisico e collega del più giovane Charlie Eppes, fa pressione su di lui affinché lasci le indagini e dedichi più tempo all'università.
Ispirata da avvenimenti realmente accaduti, Numb3rs è la prima serie televisiva che mostra come la matematica applicata al lavoro della polizia conduca alla soluzione di casi criminali apparentemente irrisolvibili.

Trovo che la serie possieda spunti molto interessanti. Ovviamente le spiegazioni matematiche che danno all'interno di ogni puntata sono semplici se non addirittura grossolane per non annoiare gli spettatori. Creare un serial poliziesco in cui i casi sono risolti sfruttando leggi matematiche è veramente un'idea originale. Siamo ad anni luce dalle fiction italiane... ;-)

Nip/Tuck

di Erica (30/01/2007 - 08:50)

Nip/Tuck è una serie televisiva del 2003 che segue le vicende di due chirurghi plastici di Miami, Sean McNamara (Dylan Walsh) e Christian Troy (Julian McMahon). E' iniziata da poco la trasmissione della quarta stagione su Italia 1.

L'ultima puntata della terza stagione, ha svelato il mistero del macellaio, che era appunto il terzo socio dello studio McNamara/Troy. Gli argomenti rimasti in sospeso e che saranno ripresi nella nuova stagione sono però altri: Julia (Joely Richardson, figlia di Vanessa Redgrave che ha partecipato alle stagioni 2 e 3 della serie), ex moglie di Sean McNamara, aspetta un bambino proprio dal chirurgo plastico e dalle analisi del feto risultano esserci dei problemi. Matt (John Hensley), figlio maggiore di Julia e Sean (anche se il vero padre è Christian Troy) è sopravvissuto ad una bruttissima esperienza in cui il padre della sua ex ragazza, un pazzo, è stato ucciso. Christian dalla metà della terza stagione sta vivendo una strana trasformazione...
Nelle prime puntate della quarta stagione recitano importanti guest star: da Larry Hagman e Kathleen Turner, che impersonano pazienti dello studio, a Brooke Shields che interpreta la psicologa del dr. Troy.

Nip/Tuck è un telefilm innovativo che ha già vinto molti premi in America. A me piace per la crudezza con cui descrive certe situazioni e i personaggi, anche quelli presenti in una sola puntata, non sono piatti, ma sono caratterizzati con cura.

The shield

di Erica (23/01/2007 - 08:53)

"The shield" è un telefilm creato nel 2002, dai toni cupi e situazioni molto violente.
Il telefilm si basa su un distretto di polizia di un immaginario quartiere malfamato di Los Angeles, dove la giustizia deve fare quotidianamente i conti con la violenza e la corruzione. Vic Mackey (Michael Chiklis) è un detective dai modi bruschi e spesso violenti, ma che ottiene quasi sempre ciò che vuole. La sua particolarità è di venire spesso a patti con la malavita, non per scopi criminali, bensì per trovare un equilibrio di potere ed evitare inutili spargimenti di sangue nelle strade del quartiere. Questo comportamento ambiguo gli procura incessanti attriti con i colleghi e soprattutto con il Capitano Aceveda (Benito Martinez), paladino della giustizia ed aspirante alla carica di consigliere comunale.

Su Italia 1 è iniziata la trasmissione della quinta stagione, il cui tema conduttore saranno le indagini degli affari interni sulla squadra d'assalto (quella capitanata da Vic).
Data la violenza, "The shield" è un telefilm poliziesco insolito. Il suo punto di forza è sicuramente il protagonista, spietato verso chi gli pesta i piedi, tenero con i deboli e leale con gli amici. Ma anche altri personaggi della serie sono caratterizzati da un'ambivalenza di vizi e virtù. La colonna sonora è appropriata, con temi ossessivi ed assordanti. E' veramente un grande serial.

CSI New York

di Erica (17/01/2007 - 08:51)


C.S.I.: New York è il secondo spin-off (dopo C.S.I.:Miami) del primo fortunato C.S.I, una delle serie più viste in America.
Come i suoi predecessori, anche C.S.I.: New York aderisce strettamente alle logiche del procedural drama: la narrazione verte esclusivamente sul caso da risolvere, con pochissime incursioni sulla vita relazionale dei personaggi. Ma a differenza delle altre due serie C.S.I.:New York vede in azione non una squadra di detective forensi ma una coppia di agenti, Mack Taylor (Gary Sinise) e Stella Bonasera (Melinda Kanakaredes) con i quali i telespettatori hanno già fatto conoscenza in un episodio di C.S.I.: Miami, quando il detective Horatio Caine si trasferiva temporaneamente dalla Florida nella Grande Mela per collaborare alla risoluzione dell'omicidio di un cittadino di Miami.

Le tinte cupe e i colori lividi della prima stagione lasceranno in questa stagione il passo ad atmosfere più luminose e brillanti. Nell'arco dei primi tre episodi vedremo poi cambiamenti significativi anche nella struttura della squadra, a partire dal nuovo ruolo del dottor Sheldon Hawkes che, dopo aver abbandonato il suo incarico di medico legale, si unirà al team per vivere da vicino il lavoro di investigazione sul campo. Brutte notizie invece per Aiden Burn (Vanessa Ferlito) che sarà costretta a lasciare il dipartimento per essersi spinta troppo oltre le regole. Al suo posto arriverà Lindsay Monroe (Anna Belknap), dal Montana.

Lost

di Erica (27/12/2006 - 10:13)


Ebbene si, finalmente ho iniziato la visione di Lost Stagione 2!  :-D

Suona la sveglia. Un uomo apre gli occhi. Si alza pigramente. Mette su un disco, si prepara una colazione a base di uova, frutta, caffè. Fa qualche minuto di cyclette, qualche flessione, una doccia, si veste. Improvvisamente si sente un tuono, le pareti tremano, cade qualche calcinaccio. L'uomo corre a una sorta di periscopio. Il periscopio è puntato su uno specchio, a sua volta puntato su una sequenza di altri specchi. La telecamera segue il percorso fino ad arrivare a uno specchio situato sul fondo di qualcosa. Punta verso l'alto. Si risale un profondo pozzo, su, su, fino all'imboccatura, dove due volti si stagliano contro il cielo. Sono i volti di Jack Shepard e John Locke che guardano dentro al portello della misteriosa botola che finalmente sono appena riusciti ad aprire.

Lost è uno dei telefilm più innovativi degli ultimi anni. E' ambientato in una misteriosa isola tropicale, apparentemente disabitata, dove un aereo di linea è precipitato. I pochi sopravissuti al disastro si organizzano come meglio possono, ma la vita sull'isola non è certo facile.

Desperate housewives

di Erica (13/12/2006 - 13:56)

Finalmente hanno ricominciato a trasmettere la seconda stagione di "Desperate housewives", una dei serial più belli in circolazione! Nel telefilm c'è humor, mistero e divertimento. Un mix sicuramente vincente.

Wisteria Lane, un anno dopo, è profondamente cambiata. Tutto riparte da dove si era interrotto l'ultimo episodio della prima serie: Zack tiene in ostaggio Susan e vuole uccidere Mike perché lo crede l'assassino di suo padre Paul. Intanto l'ambiziosa Lynette ha un colloquio per un nuovo posto di prestigio, mentre Gabrielle, sentendosi in colpa per la sua infedeltà, va in prigione a trovare il marito Carlos. Per il funerale di Rex, arriva in città sua madre Phyllis, che darà filo da torcere alla vedova Bree. Intanto nuovi inquietanti vicini si sono trasferiti in piena notte: Betty Applewhite e il figlio Matthew e dal loro scantinato arrivano strani rumori…

Bones

di Erica (07/12/2006 - 14:06)

La serie thriller (il cui titolo originale vuol dire “Ossa”) racconta, episodio dopo episodio, i numerosi casi risolti dall’insolita accoppiata tra la squadra di antropologia forense del Jeffersonian Institute guidata dalla dottoressa Temperance Brennan (Emily Deschanel) e l’FBI rappresentata dall’agente Seeley Booth (David Boreanaz). La squadra della Brennan porta l’esperienza scientifica alle indagini sui delitti, mentre Booth contribuirà con il suo ottimo intuito e la sua esperienza: le due parti non sempre saranno d’accordo, ma riusciranno ad ottenere buoni risultati nella risoluzione dei loro casi.
Il telefilm è (molto vagamente) basato sul personaggio della dottoressa Temperance Brennan protagonista di una serie di romanzi scritti dall’antropologa forense Kathy Reichs, che riveste il ruolo di produttrice della serie. Gli appassionati dei romanzi hanno espresso il loro disappunto per la scarsa somiglianza della protagonista della serie con quella dei libri (le due donne in pratica hanno in comune soltanto il nome, con storie e caratteristiche completamente diverse). Ironicamente, la Temperance Brennan protagonista della serie è anche una scrittrice, e la protagonista dei suoi romanzi è l’antropologa forense Kathy Reichs…

Finalmente una serie nuova in tv! La prima impressione basata sui due episodi iniziali è molto positiva. Non manca humor, le indagini sono interessanti e l'agente dell'FBI è molto carino... il che non guasta mai ;-)

Law and order

di Erica (27/11/2006 - 13:19)

Sono stati fatti vari spin-off della serie "Law & order" ad esempio "Law & order: Criminal Intent" o "Law & order: Unità speciale". Qui vi parlo della serie classica, giunta ormai alla sedicesima stagione!

La sua caratteristica principale, da un punto di vista strutturale e narrativo, è il fatto di essere rigorosamente divisa in due parti. Nella prima, la polizia indaga su un reato (normalmente un omicidio); nella seconda, la procura cerca di ottenere la condanna del (presunto) colpevole. Quindi, in ogni episodio (tranne rarissime eccezioni) viene raccontato un intero caso giudiziario: ogni puntata quindi è "a sé", e in genere non vi sono trame secondarie che ricolleghino gli episodi gli uni agli altri, a differenza di quello che avviene in altre popolari serie.

Questa tipica simmetria della serie si riflette anche sui protagonisti, che sono divisi in due gruppi: nella prima parte dell'episodio, seguiamo il lavoro del 27° distretto di polizia di New York, e in particolare di tre poliziotti - due che indagano e il loro capo; in seguito, l'azione si sposta nella Procura di Manhattan, dove il caso viene condotto da due procuratori, sotto lo sguardo vigile del Procuratore Distrettuale.
Tra questi sei personaggi non esiste un vero e proprio "protagonista", anche se è vero che le due figure del comandante del distretto e del procuratore distrettuale sono leggermente defilate rispetto alle altre quattro. Forse si può dire che unici veri protagonisti di Law & Order sono gli intrecci poliziesco - giudiziari e, sullo sfondo, la città di New York.

Questo ci riporta a un altro dei "marchi di fabbrica" del serial: le vicende dei protagonisti sono, rispetto alla trama poliziesca, assolutamente secondari, per non dire del tutto inesistenti. Occasionalmente veniamo a conoscere qualche dettaglio della vita privata dei protagonisti: ma le loro storie non ci vengono mai raccontate nella narrazione. Ciò differenzia notevolmente "Low and order" rispetto a quasi tutte le altre serie TV.
Il cast della serie viene cambiato spesso, tanto che in soli due casi i personaggi sono rimasti invariati da una stagione all'altra. Questo perché, secondo Dick Wolf, il ricambio dei personaggi permette di aggiungere dinamica alla serie senza toglierne valore, dato che come si è visto i veri protagonisti sono i casi giudiziari.

Senza traccia

di Erica (20/11/2006 - 14:03)


La serie "Without a trace", in italiano "Senza traccia", racconta i casi affrontati da un reparto diell'FBI col compito di indagare sulla scomparsa delle persone. Gli episodi sono ambientati a New York, la città che non dorme mai, dove è piuttosto facile sparire senza lasciare tracce di sé vista la quantità di persone che ne invadono le strade. Ogni puntata si apre con un flashback che riguarda la scomparsa della vittima, e proprio da quel momento partono le indagini della squadra. Per cercare di risolvere i casi, la task force dell'FBI indaga soprattutto sulla vita della vittima cercando di ricostruire il giorno della sua scomparsa scandagliando attentamente tutte le possibili sfaccettature della sua vita per conoscerla meglio ed eventualmente riuscire a capire che fine ha fatto, anche perché non è detto che la persona sia scomparsa poiché rapita, può anche essere stata uccisa o allontanatasi di sua spontanea volontà senza lasciare tracce di sé. A capo della divisione c'è Jack Malone, un agente molto esperto aiutato nel suo compito da altre quattro persone, due donne, Samantha Spade e Viviane Johnson, e due uomini, Martin Fitzgerald e Danny Taylor. Come ogni serie che si rispetti, anche in "Senza traccia" ogni episodio è incentrato su casi che si concludono nella singola puntata, ma non manca l'evoluzione dei personaggi e della loro vita privata che, tuttavia, non interferisce quasi mai con il lavoro, che viene sempre prima di loro stessi.

Serie interessante. L'unico personaggio che non mi è molto simpatico è proprio il capo della squadra, Jack Malone interpretato da Anthony LaPaglia: è così granitico che ha sempre la stessa espressione! Mah forse ho visto ancora pochi episodi per comprenderlo perchè per l'interpretazione nel 2003 ha vinto 2 Emmy Awards!

NCIS

di Erica (14/11/2006 - 11:43)

NCIS è una serie televisiva poliziesca del network CBS, nata come spin off di JAG - Avvocati in divisa. La serie ha come protagonista una squadra di agenti speciali della Naval Criminal Investigative Service (NCIS) della marina militare degli Stati Uniti, che sono incaricati di studiare tutti i crimini legati al personale della marina, indipendentemente dalla posizione che questi occupano. Si tratta di una serie Tv che unisce al dramma e all'azione un buona dose di umorismo, per raccontare le dinamiche spesso complesse di una squadra investigativa costretta a operare spesso in condizioni di grande stress. Alla guida del team c'è l'agente speciale Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon), primo sergente della Marina e uomo di poche parole, le cui doti investigative si riassumono spesso in uno sguardo capace di comprendere ogni cosa. Investigatore duro e abile, è incline anche adi aggirare le regole pur di risolvere un caso.
Tra i suoi collaboratori c'è l'agente speciale Anthony "Tony" Dinozzo (Michael Weatherly), un ex detective della omicidi il cui istinto sul campo è ineguagliabile; Abby Sciuto (Pauley Perrette), una simpatico ragazza, tecnico di laboratorio, il cui look dark non influisce sulla serietà del suo lavoro; Timothy McGee (Sean Murray), il membro più recente della squadra laureato al MIT, la cui abilità con i computer fa passare in secondo piano la sua insicurezza sul campo; Ziva David (Cote de Pablo), un agente del Moussad che ha in comune con Gibbs un nemico: un terrorista che uccise il primo agente speciale della NCIS, Kate Todd. Ad assistere la squadra c'è il Dr. Donald "Ducky" Mallard (David McCallum), un uomo che ha visto di tutto e non ha peli sulla lingua. La NCIS ha anche un nuovo direttore, Jennifer Shepard (Holly Lauren), che ha una relazione con Gibbs. La squadra così composta attraversa tutto il mondo per investigare su tutto ciò che riguarda la marina Militare, che si tratti di omicidi, terrorismo o spionaggio.

Di questa serie ho visto solo le due puntate trasmesse domenica e per ora non mi ha fatto una gran bella impressione. Il personaggio di Abby Sciuto sembra una caricatura, una super woman che fa tutto lei in laboratorio! Anche gli altri agenti sono un po' troppo 'scherzosi'... forse sono abituata a serie con meno humor e più serietà! Ma con la programmazione tv che ci ritroviamo senza nulla d'interessante, e orfani di CSI, vedrò come prosegue la storia.

Miss Marple

di Erica (04/10/2006 - 12:20)

Dopo Poirot, non poteva mancare un post su Miss Marple, il personaggio di Agatha Christie che preferisco!

Miss Jane Marple o, semplicemente Miss Marple, è un personaggio di alcuni romanzi della giallista inglese Agatha Christie. appare per la prima volta nel romanzo "La morte nel villaggio" e sarà protagonista di altri romanzi nonché di brevi racconti.
È una donna anziana, non sposata, che si definisce "un'osservatrice della natura umana" e grazie a tale abitudine ad osservare, riesce a risolvere i casi di omicidio più intricati nei quali si trova, a volte per caso a volte no, coinvolta.
Il villaggio in cui vive, St. Mary Mead, ed i suoi abitanti sono sia il teatro di alcuni casi, sia il modello di comunità umana cui la Marple si rifà per trarre le conclusioni di ciò che osserva.
Saltuariamente, nelle sue avventure, appaiono il nipote Raymond West, scrittore moderno, e la moglie, che si presentano come persone scettiche e restie a prendere atto delle doti dell'astuta vecchina.

Nel cinema, Miss Marple è stata interpretata da diverse attrici. Le più famose sono Margaret Rutherford, Joan Hickson e Geraldine McEwan. La mia preferita da quando da piccola ho visto i suoi film, è Margaret Rutherford. Le altre son tutte 'sbagliate' paragonate a lei! Ve la ricordate? Vi metto al foto a sinistra.
Fra le altre interpreti, Joan Hickson (foto a destra), la trovo la meno peggio nella parte, mentre la più recente, Geraldine McEwan, penso sia eccessivamente giovane per impersonare Miss Marple (è quella nella prima foto in alto). Sembra invecchiata artificialmente col trucco di scena!

Il romanzo "Sento i pollici che prudono", titolo originale "By the Pricking of My Thumbs) era solo con gli investigatori Tommy & Tuppence. Nell'adattamento per il film è stata aggiunta Miss Marple alla storia, interpretata da Geraldine McEwan.

Quando Tommy (Anthony Andrews) e Tuppence (Greta Scacchi) si recano a trovare un'anziana zia presso una casa di riposo, Tuppence nota uno strano comportamento da parte dello staff e degli altri ospiti residenti. Così, quando le viene comunicata l'improvvisa morte della zia Ada e la sparizione di un'amica di quest'ultima, la signora Lancaster, si convince che le sue preoccupazioni erano fondate. L'incontro con Miss Marple e il seguire insieme gli indizi, portano entrambe in un villaggio del Norfolk dove la comunità custodisce molti segreti, tra cui l'assassinio di una bimba stranamente collegato con la morte della zia...

Discreto telefilm di Miss Marple, diciamo se lo guardi, sai quello che ti aspetta ;-)

Criminal minds

di Erica (29/09/2006 - 15:36)


Ed ecco a voi una nuova serie tv, "Criminal Minds", trasmessa da Rai2 in prima serata. E' incentrata sull'unità dell’FBI dove lavorano investigatori specializzati nell’analisi psicologica delle menti criminali. La denominazione corretta è Unità di Analisi Comportamentale e si tratta di un gruppo di uomini e donne che studiano il comportamento tenuto dai criminali sulla scena del delitto e nella vita di ogni giorno. Non sono come i poliziotti della scientifica, non analizzano campioni in laboratorio, ma a loro ci si rivolge quando non si hanno altri mezzi per individuare o fermare un serial killer, sperando che riescano ad anticipare le loro mosse e a fermarli prima che tornino a colpire. Un ruolo delicato, reso famoso dall’interpretazione del premio Oscar Jodie Foster ne Il silenzio degli innocenti.

A capo di questa unità di analisi comportamentale c'è l’agente speciale Aaron Hotchner (Thomas Gibson). Il ruolo di dirigente lo ha guadagnato soprattutto grazie alla singolare abilità di riuscire a fare in modo che le persone gli rivelino le verità più nascoste. Nel gruppo di esperti che dirige spicca tra tutti l’agente Jason Gideon (Mandy Patinkin), considerato il miglior analista dell’FBI. Accanto a lui, nella squadra, Elle Greenaway (Lola Glaudini), l’agente specializzata in casi di molestie sessuali; Derek Morgan (Shemar Moore), esperto di crimini ossessivi; il dr. Spencer Reid (Matthew Gray Glubler), il classico genio incompreso con un QI superiore alla media e, infine, Jennifer “JJ” Jareau (Aj Cook), la più giovane, molto sicura di sé, che ha il ruolo di mantenere unito il gruppo.

Di questa serie ho già visto quattro puntate e la trovo bellissima. E' fatta molto bene, hanno un ex agente dell'FBI come consulente e quindi è molto documentata e realistica. Mi raccomando, se avete adorato il "Silenzio degli innocenti", questa serie fa per voi!

My name is Earl

di Erica (26/09/2006 - 09:22)

Su Italia 1 è iniziata un po' in sordina un'ottima sit-com. La mandano in onda in seconda/terza serata, gli hanno già cambiato il giorno di programmazione alla seconda puntata dal lunedì al sabato notte ed è quindi un vero spreco di un ottimo prodotto!

La vita del trentenne Earl Hickey (Jason Lee) è stata segnata da errori e scelte sbagliate: un bel giorno, però, Earl vince ben 100.000 dollari, il jackpot di una piccola lotteria gratta e vinci. Mentre già si vede ricco, viene investito da un’automobile guidata da una vecchietta ed il biglietto vola via, mentre l’uomo rimane privo di conoscenza sulla strada. Ricoverato in ospedale, Earl guarda il talk show di Carson Daly, in cui il popolare conduttore americano afferma che il suo successo consiste nel fare del bene per gli altri. Per il karma, un'azione positiva deve compensare una negativa. Colpito, Earl decide di cambiar vita, compila una lista di buoni propositi, per rimediare agli errori compiuti in passato. Dopo la prima azione positiva, Earl riesce a rientrare in possesso del suo biglietto vincente, e ciò lo convince ancora di più di aver intrapreso la strada giusta.
Earl è affiancato dal fratello Randy (Ethan Suplee), e vive con lui in un motel dove spesso compare la donna di servizio Catalina (Nadine Velazquez). Earl è divorziato da Joy (Jaime Pressly), che si è poi risposata con Darnell Turner (Eddie Steeples).

Per chi si fosse perso la prima puntata, mamma Italia 1 vi da' una seconda possibilità: sabato 30 invece che la seconda puntata, rimandano in onda la prima!

Prison Break

di Erica (18/09/2006 - 09:42)

Prison Break è un'altro dei telefilm che seguo. E' iniziato un po' in sordina la primavera scorsa su Italia 1: ne facevano una sola puntata e in seconda serata (fra l'altro non capisco perchè... non ci sono scene violente più del telegiornale medio...). La prima stagione è stata interrotta a metà durante l'estate, lasciando tutti i telespettatori a bocca asciutta in un passaggio cruciale, ma ora la serie è ripresa e finalmente trasmettono due puntate a settimana!

Prison Break apre su un tentativo di rapina messo in atto in maniera piuttosto rocambolesca e maldestra da un giovane ingegnere, Michael Scofield (Wentworth Miller). Quella che all'apparenza sembra un'azione immotivata, oltre che goffa, di un uomo fino allora irreprensibile, si rivela subito, anche alla luce della sua ferma volontà di non difendersi, il passo necessario verso un obiettivo ben definito: riuscire a entrare nel penitenziario in cui il fratello Lincoln (Dominic Purcell), detenuto per aver assassinato un familiare del presidente degli stati Uniti, attende di essere giustiziato, e organizzare la sua evasione. Per raggiungere il suo scopo Michael, convinto che il fratello sia vittima designata di un complotto, può contare su una circostanza che gli altri ignorano: è stato uno dei progettisti del restauro del carcere di cui conosce ogni segreto strutturale. Prison Break è il racconto della preparazione di un'evasione, dove ogni azione del protagonista all'interno del carcere acquista un significato anche grazie ai numerosi flashback che rimandano alla sua vita da uomo libero e dove la pianificazione dell'obiettivo finale si intreccia alle inevitabili tensioni che derivano dalla convivenza con altri detenuti dietro ai quali spesso si nasconde un nemico imprevisto. Mentre Michael agisce dall'interno del carcere, all'esterno Veronica (Robin Tunnel), ex ragazza di Lincoln e  avvocato, cerca le prove legali che lo possano scagionare portando alla luce nel corso delle sue indagini una serie di sorprese che disegnano una vicenda ben più ingarbugliata di quanto sembri.

L'idea di ambientare un telefilm in un carcere non è nuova (vedi il bellissimo serial Oz), però trovo che sia uno spunto interessante il fatto che Michael, progettista, si faccia incarcerare per organizzare la fuga del fratello dall'interno.


Dr. House

di Erica (05/09/2006 - 12:47)

Immaginate un uomo sui 45 che assomigli a Clint Eastwood. Fisico asciutto e volto scavato, le rughe segnano gli anni più del dovuto sul viso un po’ spigoloso. Barba di tre giorni e abiti casual (giacca con camicia sempre fuori dai pantaloni); niente camice bianco, anche se il personaggio è specialista in diagnostica, nefrologia e malattie infettive.
Ora l’uomo visualizzatevelo claudicante, con un bastone da passeggio. Il particolare gli conferisce un aria prematuramente agé. L’appoggio, d’altra parte, costituisce un involontario tocco di eleganza e perciò stride con il resto del look sportivo-trasandato dell’individuo, donando all’insieme una nota di eccentricità.
Adesso dimenticate Eastwood. Chi state immaginando, infatti, non ha solo due espressioni, come Sergio Leone diceva del suo attore, ma ne ha almeno 200: gli occhi, pur azzurri come quelli di Clint, non sono di ghiaccio, ma spiritati. Se non vi avessi premesso che trattasi di uno scienziato, potreste anche scambiarli per quelli di un alcolizzato. Del resto, il soggetto si droga. Non roba illegale: niente coca, anfetamine o cose simili. E’ un dottore e quindi si fa di analgesici, il Viacodin. Solo così riesce a sopportare un dolore cronico alla gamba. Tempo addietro l’arto gli si è infartuato e una diagnosi errata gli ha causato il tormentoso e inguaribile handicap.

Questa serie è incentrata sui misteri della medicina, in cui il cattivo è una malattia da sconfiggere e l'eroe un dottore combattivo e anticonvenzionale che non si fida di nessuno, tanto meno dei suoi pazienti. Il Dott. Gregory House (Hugh Laurie) non è molto bravo a trattare con i malati e se potesse eviterebbe anche di rivolgere loro la parola. Costantemente alle prese con la propria sofferenza fisica, porta sempre un bastone che sembra accentuare il suo modo di fare aspro e brutalmente schietto. Benché i suoi atteggiamenti siano al limite dell'asocialità, House è un medico geniale, rispettato da tutti per il suo anticonformismo e il suo istinto infallibile. Specialista in malattie infettive, House è un brillante diagnostico che ama affrontare le sfide poste dalla medicina per salvare vite umane. I casi che gli vengono affidati sono quelli che gli altri medici non sanno risolvere. Una brillante équipe di giovani specialisti lo aiuta a risolvere questi misteri. Ne fanno parte il Dott.  Eric Foreman (Omar Epps), un neurologo dal passato vagamente sospetto; la Dott.ssa Allison Cameron (Jennifer Morrison), immunologa; e il Dott.  Robert Chase (Jesse Spencer), un intensivista di famiglia ricca. House è inoltre buon amico del Dott. James Wilson (Robert Sean Leonard), un oncologo con il quale si consulta regolarmente. C'è una strana alchimia tra il dottor House e la Dott.ssa Lisa Cuddy (Lisa Edelstein), responsabile della facoltà di medicina e amministratore dell'ospedale. Benché Cuddy abbia con House continui scontri riguardo ai suoi compiti nell'ospedale, non può fare a meno di ammettere che è il medico più brillante dello staff. Quando la vita di un paziente è in pericolo, House lotta strenuamente contro il tempo facendo tutto ciò che è in suo potere per risolvere il caso prima che sia troppo tardi, persino se si tratta di spedire un membro dell'équipe a casa di un paziente in cerca di indizi o di tentare trattamenti controversi per vedere quali reazioni provocano nel malato. Se i metodi di House possono risultare sospetti, i risultati che ottiene sono indiscutibili.

Domenica sono andati in onda i primi due episodi della seconda stagione. Nel primo, "Accettazione", House si occupa di un criminale condannato a morte che soffre di strane allucinazioni. Cameron invece vorrebbe che House si occupasse di una paziente affetta probabilmente da un tumore perchè il condannato morirà comunque, ma House non giudica il caso interessante. Nel secondo, "Il coraggio di morire", la paziente è Andie una bambina di 9 anni, malata terminale di cancro che convive con tremende esperienze di allucinazioni. House, nonostante una forte influenza è molto colpito dalla sua storia e con il suo team cercherà in tutti i modi di intervenire per salvarla, contando anche su una simpatia e coinvolgimento reciproco. House e Chase in particolare sono colpiti dal coraggio della piccola che ha passato una vita di sofferenza.

CSI Miami

di Erica (01/09/2006 - 10:51)

Ahhh CSI Miami stagione 4, finalmente!!! Con la fine dell'estate arrivano le nuove serie tv. CSI Miami, nemmeno a dirlo, è una delle mie serie preferite... ormai avrete capito i miei gusti! Se non l'avete mai visto, vi presento i protagonisti della quarta stagione...

David Caruso, in stato di grazia, interpreta il detective più cinico degli ultimi anni. Horatio Crane non è strano: è il vero protagonista della serie, gli viene naturale. Quando arriva sul luogo del crimine si toglie gli occhiali da sole, lancia un'occhiata al cadavere, scruta l'orizzonte con le mani sui fianchi e poi si rimette le lenti scure. Cosa pensi, nessuno lo sa. Interroga gli informatori a "muso duro", pesta i piedi ai politici e alle persone in vista, pigia l'accelleratore anche a costo di fondere il motore. Un bulldozer: nessuno lo ferma.
Per le vie di Miami, Crane sguinzaglia i suoi fedeli collaboratori: la bella Calleigh Duquesne (Emily Procter) è una esperta di balistica che parla alla perfezione lo spagnolo, lingua assai utile nelle indagini per la città; Eric Delko (Adam Rodriguez) è la massima autorità per cercare un ago nelle acque della Florida. Accanto a loro si stagliano le figure del coroner Alexx Woods (Khandi Alexander) e, di Ryan Wolf (Jonathan Togo) un tecnico di laboratorio diventato detective.

Nella prima puntata trasmessa mercoledì scorso, ci viene presentata Mala Noche, l'organizzazione criminale contro cui Horatio e la sua squadra combatteranno tutta la stagione. Inoltre Horatio è assilato da un problema interiore che rimane misterioso. Nella seconda, i nostri detective della scientifica di Miami indagano su uno yacht andato misteriosamente a fuoco e sui proprietari.
In queste prime puntate della nuova serie ho notato un cambiamento di regia. Riprese diverse dalle serie precedenti, che definirei alla John Woo, con rallentamenti e inquadrature di particolari. L'avete notato anche voi o l'astinenza dal telefim mi ha giocato brutti scherzi?

Boomtown

di Erica (28/08/2006 - 14:01)

In estate, televisivamente parlando, si sa, c'è poco da scegliere. Ultimamente, oltre che ad Invasion di cui ho già parlato, mi sto appassionando anche a "Boomtown" telefilm che La7 sta trasmettendo in replica alla domenica. Non avevo mai seguito le puntate in prima visione, quindi per me son tutte inedite.

Per ogni evento che succede nella città di Los Angeles ci sono diversi punti di vista, diverse prospettive che coinvolgono quei gruppi di persone che sono maggiormente coinvolti nel perseguimento della giustizia e nel racconto della stessa ai cittadini. La polizia impegnata con i suoi agenti e detective a risolvere i casi, la procura distrettuale con le sue trame politiche, i paramedici che intervengono sui luoghi delle sciagure e i giornalisti che ogni giorno devono raccontare obiettivamente quello che è successo.

Per ogni fatto non esiste una sola spiegazione. Ogni episodio di questo telefilm, ruota intorno ad un solo ed unico crimine; la sua particolarità consiste nel fatto che la vicenda viene seguita dal punto di vista di tutti i protagonisti: poliziotti, detective, testimoni, cittadini, politici, giornalisti e criminali. Tutte le persone coinvolte nel crimine oggetto della puntata, possono quindi diventare protagonisti in una sua porzione. Finalmente qualcosa di innovativo!

Vi piace Invasion?

di Erica (25/08/2006 - 11:07)

Questa settimana evidentemente ho l'ispirazione dei film tv! Oggi vi vorrei parlare di Invasion, una delle pochissime serie tv in prima visione trasmesse nella spilorceria estiva.
Il tutto ha inizio quando un devastante uragano si abbatte sulle coste della Florida e il Ranger Russell Varon deve occuparsi delle misure di sicurezza per salvare non solo i cittadini della sua città, Homestead, ma anche la sua famiglia. Nel bel mezzo della tempesta, la più piccola dei Varon, Rose, vede alcune luci cadere nella palude vicina alla città. Ma le sorprese non sono finite: quando Russell ritrova la sua ex-moglie, scomparsa durante l'uragano, questa sembra aver perso la memoria e non ricordare nulla di quanto accaduto durante la tempesta.  Il ranger, in compagnia del cognato Dave, comincia ad indagare riguardo a strani episodi che accadono nella cittadina dopo l'uragano causati da anomali comportamenti da parte di molti cittadini. Russell finisce così per intraprendere un difficile viaggio verso l'ignoto.
Le prime puntate della serie le ho trovate un po' "lofie". Non succedeva mai niente d'interessante e non c'erano gran colpi di scena. Poi ultimamente si è iniziato a capire qualcosa di più ed ora mi sono appassionata alla serie e attendo con ansia le prossime puntate. Ciò nonostante, alcuni personaggi li ucciderei volentieri: trovo assolutamente detestabile la moglie di Russel, Larkin. così come il figlio, Jesse: mi sembrano sempre "fuori fase", nel senso che quando gli altri si muovono in una direzione, questi due personaggi fanno i "bastian contrari"! Fortuna che non hanno tanto spazio... Mi piace molto invece Russel, il ranger, esule cubano, ed anche lo sceriffo Underlay: gran bravo attore! Ma questi alieni si riveleranno buoni o un pericolo per il genere umano? E come mai lo sceriffo è il loro capo e li controlla tutti? Mah vedremo come andrà a finire...
E a voi piace "Invasion"?

La libreria del mistero

di Erica (23/08/2006 - 12:52)

Oggi vi parlo di un telefilm che NON mi è piaciuto, la puntata di ieri sera di "La libreria del mistero"  intitolata "Redemption".
Samantha Kinsey, interpretata da Kelly Martin, è la protagonista dei cinque film della serie “La libreria del mistero” trasmessi da Rai1. Samantha è una giovane e graziosa donna con la passione per il mistero che ha ereditato da uno zio una libreria specializzata in romanzi gialli.
Questa è la base della serie. La puntata di ieri sera riguardava un veterano del Vietnam che vuole restituire un diamante rubato in Cambogia e riconciliarsi con la figlia abbandonata prima della nascita. Ma il reduce viene ucciso.

La premessa parebbe buona, ma il telefilm è stato veramente noioso e dopo un quarto d'ora vi assicuro che avevo già capito chi era l'assassino. Poi la puntata si è trascinata fra una banalità e l'altra... e fatti assurdi. Ad esempio l'assassinato in cinque minuti, in mezzo alla gente e senza farsi vedere, ha avuto il tempo di disseminare il negozio di bigliettini stile "caccia al tesoro", oppure che senza conoscere il nascondiglio del diamante l'ha rivelato nell'ultimo bigliettino... e potrei continuare. Insomma una vera noia vi sconsiglio di perder tempo a guardarlo la prossima settimana se ci sarà un'altra puntata!

Fortuna che c'รจ Poirot!

di Erica (16/08/2006 - 15:30)

Ebbene sì, lo ammetto... Un altro dei miei segreti inconffessabili è che ADORO i film di Poirot! Per rilassarsi in una seratina estiva davanti alla tv che c'è di meglio di un bel giallo classico? Sto parlando di "Assassinio in Mesopotamia" con David Suchet che interpreta Hercule Poirot.

In questo episodio, mentre accompagna il suo amico in un viaggio lungo una diga in Iraq, Poirot si trova coinvolto nelle indagini sull'assassinio della moglie di un archeologo. La vittima, la signora Leidner, aveva ricevuto delle lettere da parte del suo primo marito che pensava fosse deceduto in un incidente in treno. L'uomo è ancora vivo?

I film con Poirot sono quasi sempre fedeli ai libri di Agatha Christie da cui son tratti, quindi possiedono una struttura abbastanza fissa. Poirot arriva poco prima o subito dopo che si compia un omicidio e ci vengono presentati i vari personaggi coinvolti. Poirot indaga aiutato dal capitano Hastings, spalla impacciata e un po' buffa che spesso involontariamente mette il nostro investigatore sulle tracce dell'assassino. Infine ritrovo finale coi protagonisti principali e rivelazione dell'assassino.
Ma perchè questi film continuano ad appassionarci nonostante la ripetitività delle storie? Secondo me dipende dall'ambientazione old style e dal coinvolgimento dello spettatore nella ricerca dell'assassino: non si sa a priori chi possa essere e quindi ognuno di noi cerca di arrivare alla soluzione prima di Poirot. E che soddisfazione riuscirci!!! Peccato che non capiti quasi mai, spesso gli indizi principali sono presentati in sordina. Così difficilmente si riesce ad arrivare da soli al colpevole e l'interesse nel film rimane alto fino alle ultime parole del geniale investigatore.
Alla fine un'escamazione è d'obbligo per tutti: "Ma pensa un po' chi era l'assassino!"

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