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Archivio Agosto 2007

Trasloco...

di Erica (15/08/2007 - 21:16)

Oggi c'è una novità, questo blog si trasferisce all'indirizzo http://libri-e-altro.blogspot.com
Vi aspetto numerosi, aggiornate i vostri bookmark!!!

Space cowboys

di Erica (13/08/2007 - 13:55)

"Space cowboys" è un film di Clint Eastwood del 2000, con Estwood stesso, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland.

Si sa, per ogni astronauta che riesce ad andare nello spazio, sono centinaia quelli scartati. Protagonisti di questo film sono appunto quattro astronauti della Nasa scartati alla fine degli anni '50, il team Dedalus. La tecnologia fa passi da gigante, e probabilmente le conoscenze e le competenze si possono perdere lungo la strada. Ai giorni nostri, la Russia chiede aiuto alla Nasa per riportare nell'orbita corretta un satellite per le comunicazioni che utilizza chissà come, un sistema di navigazione progettato proprio da un ingegnere americano, Frank Corvin (Clint Eastwood). I giovani ingegneri della Nasa non riescono a riparare il sistema di navigazione e allora viene chiesto aiuto a Corvin stesso che però per aiutare la Nasa nel pochissimo tempo a disposizione, ricatta il suo ex-capo a riesumare il gruppo Dedalus per farsi mandare finalmente in orbita.

Le scene di addestramento dei vecchietti accanto ai giovani astronauti sono molto divertenti. Il film come quasi tutti quelli di ambientazione "astronautica" mi è piaciuto molto, in particolar modo grazie al racconto fuori dagli schemi che ha utilizzato il bravo Eastwood.

Foto del mio viaggio in Norvegia

di Erica (12/08/2007 - 12:55)

Ho finalmente messo sul mio photoalbum una rigidissima selezione delle foto fatte in Norvegia! "Rigidissima" nel senso che da 736 le foto sono diventate solo 80 ;-)
Trovate l'url fra i miei links preferiti, alla voce "Photogallery".
Una piccola anteprima...


Michael Collins

di Erica (10/08/2007 - 13:03)

"Michael Collins" è un film del 1996 di Neil Jordan, che racconta la vita dell'omonimo patriota irlandese. Nel film recitano Liam Neeson e Julia Roberts in una particina e si è anche aggiudicato il Leone d'Oro a Venezia.

In una Irlanda schiacciata da 700 anni di dominio britannico, Michael Collins (Liam Neeson) rappresenta la lotta per la pace e la libertà. Il film si apre, sull'insurrezione di Pasqua del 1916 ed il conseguente rinnovamento del movimento per l'indipendenza dell'Irlanda. Viaggiando per tutto il paese facendo proseliti con i suoi discorsi inneggianti all'identità nazionale, Collins, inventore del metodo della guerriglia, organizza la sua famosa Armata Invisibile, un esercito di volontari che con pochi mezzi riesce a diventare l'incubo della grande potenza occupante. La situazione precipita con l'arrivo a Dublino di un corpo paramilitare inviato con il solo scopo di insegnare l'obbedienza agli irlandesi con qualunque mezzo. Si arriva comunque ad un armistizio e Collins, pur non essendo uomo di politica e nonostante le sue riluttanze, viene inviato a Londra per trattare la pace. Il trattato, non riconoscendo la Repubblica d'Irlanda, stabilisce l'esistenza di uno stato libero d'Irlanda con un proprio governo, ma separato dal nord e tenuto a giurare obbedienza alla corona inglese. Gli stessi compagni di lotta, fra cui l'amico Harry Boland e Eamon De Valera, si schierano contro Collins fino ad arrivare allo scoppio della guerra civile fra i sostenitore i gli oppositori del trattato.

Dai miei viaggi in Irlanda, ero curiosa di vedere questo film e devo dire che mi è piaciuto. Il film è fedele alla storia di questo incredibile personaggio ed essendo Neil Jordan un bravo regista irlandese non poteva esser altrimenti.

Le donne vere hanno le curve

di Erica (09/08/2007 - 13:58)

Ieri sera ho visto il divertente film, "Le donne vere hanno le curve" diretto da una regista colombiana, Patricia Cardoso, con America Ferrera (la protagonista di Ugly Betty). Il flm ha vinto un'edizione del Sundance Film Festival.

Protagonista della vicenda è Ana (America Ferrera), una giovane americana di origini messicane, dalla mente brillante e dal fisico non proprio snello. La sua vita è come quella di tanti diciottenni: ha finito il liceo e deve decidere che cosa fare del suo futuro. In realtà la scelta sembra essere già stata fatta. La ragazza vorrebbe, infatti, andare a studiare a New York, dove ha vinto una borsa di studio alla Columbia University. Ma i genitori e soprattutto la madre Carmen (Lupe Ontiveros) non sono d’accordo. La donna, autoritaria  e un po’ troppo possessiva, desidererebbe infatti che la figlia si mettesse a lavorare nella sartoria di famiglia come la sorella maggiore Estela (Ingrid Oliu), che si sposasse velocemente e che le regalasse dei nipotini. Ana tenta di accontentarla, pur controvoglia, ma si accorge che quel modo di vivere le va stretto.

Questo film lo si può paragonare a "Il mio grosso grasso matrimonio greco" o a "Sognando Beckam" e in fondo la morale è la stessa, cioè che bisogna imparare ad accettarsi così come si è e puntare piuttosto sulle proprie qualità.
Il film è una simpatica commedia con alcune scene molto divertenti. Ad esempio, il personaggio della madre è uno spasso: continua a dire di essere incinta, dato che non ha mestruazioni da tre mesi, ma nessuno gli dice che è in menopausa, fino a quando andando dal dottore spinta dalla figlia, capirà la verità! Altra scena particolarmente divertente è quella in cui Ana si ribella al caldo nella sartoria e si nota subito che America Ferrera in "Ugly Betty" è molto dimagrita rispetto a questo film!

La tormenta

di Erica (08/08/2007 - 13:22)

Julia si trova a indagare sul caso di Mark Fairbairn. Reo confesso dell’omicidio della moglie e del figlio, Mark è finito in manette; ma, mentre i poliziotti lo accompagnano in tribunale, durante una tormenta di neve, il destino gli offre la possibilità di prendere in ostaggio nove persone, la criminologa di Garden City compresa...

L'indagine di questo numero di Julia non è il centro dell'albo: piuttosto lo è la relazione di Julia con Jeffrey Noah, detective presentatoci in "Giorni roventi". Finalmente Julia incontra l'amore... sono proprio curiosa di leggere il prossimo episodio per vedere se la storia prosegue dato che alla fine di questo la storia con Jeffrey è ancora aperta ;-)

Rosemary's baby

di Erica (03/08/2007 - 11:10)

Rieccomi più o meno operativa... in questi giorni ho un attacco di pigrizia devastante che sarà meglio che passi entro lunedì ;-) Per le foto quindi sono in alto mare con la selezione da mettere sul sito... pazientate!


"Rosemary's baby" è un film di Roman Polansky del '68 con una grandissima Mia Farrow nel suo primo ruolo cinematografico importante.

La pellicola narra la storia di una coppia newyorkese, Rosemary (Mia Farrow) e Guy Woodhouse (John Cassavetes). La vita per i due sembra essere in un ottimo momento: si sono appena trasferiti in un nuovo appartamento, Guy, attore teatrale, sta ottendendo un buon successo e Rosemary aspetta un bambino.
L'attesa però non è facile: Rosemary, infatti, inizia ad avere strane sensazioni dentro di sé, e quando una ragazza del condominio si suicida comincia ad essere al centro di grandi attenzioni (spesso eccessive) da parte di strani individui. Cercando di proteggere il proprio bambino, in un'atmosfera sempre più sinistra, dove sogno e realtà si confondono, Rosemary perde poco alla volta il controllo della situazione, fino a quando si rende conto di essere stata la vittima di una setta satanica, nella quale è coinvolto anche il marito, nell'ambizione di guadagnare fama e successo, ed i vicini, Roman (Sidney Blackmer) e Minnie Castevet (Ruth Gordon).

Per la maggior parte del primo tempo, il film ci presenta la tranquilla vita dei coniugi Woodhouse nel nuovo appartamento. Dal
momento in cui Rosemary fa uno strano incubo e dopo poco tempo concepisce un bambino, il clima cambia gradualmente: gli incubi di Rosemary si fanno più frequenti, soffre di forti dolori all'addome e sente una strana atmosfera attorno a sè.
Le scene di suspence sono dosate col contagocce, ma ciò non rende noisoso il film, anzi lo spettatore è spinto a credere che
Rosemary stia impazzendo, invece...
Il finale è da brividi e non ve lo voglio certo rivelare se ancora non l'avete visto, ma la scena di Mia Farrow che gira col coltello in mano si è vista centinaia di volte, ed è indimenticabile ;-)

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