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Archivio Giugno 2007

Detective Monk

di Erica (30/06/2007 - 10:52)


Su Rete4 è ricominciata con la terza stagione la trasmissione di "Detective Monk", una delle mie serie preferite!

"Detective Monk" narra le vicende di Adrian Monk (Tony Shalhoub), ex poliziotto sospeso dal servizio a causa di un disturbo ossessivo-compulsivo causato dalla morte della moglie Trudy (uccisa da una bomba che si ritiene fosse destinata a lui). Ciononostante, a causa del suo grande spirito di osservazione, della sua arguzia e intelligenza, la polizia lo impiega nei casi più difficili come consulente esterno.
Monk è affetto dalla mania dell'ordine, della pulizia e dell'igiene. E' ossessionato dalla simmetria delle cose, e se una qualunque di queste fissazioni non è soddisfatta la fa notare agli altri, che per questo lo considerano pazzo. Nelle sue indagini il detective è affiancato dalla sua assistente, l'infermiera Sharona Fleming (Bitty Schram) che lo aiuta a convivere con le sue fobie, dal capitano Leland Stottlemayer (Ted Levine) e dal tenente Randall Disher (Jason Gray-Stanford).

Il personaggio di Adrien Monk è riuscitissimo. Il telefilm coinvolge con le indagini, ma gli spettatori sono più colpiti dalle fobie di questo straordinario investigatore che delle indagini stesse. Solo per farvi un esempio, i malintesi che si creano ogni volta che Monk deve stringere una mano, e Sharona gli passa una salviettina imbevuta di disinfettante per pulirsi la mano, sono divertentissimi.

Bowling a Columbine

di Erica (25/06/2007 - 14:35)

E' un documentario del 2002 di Michael Moore che si è aggiudicato il premio Oscar nel 2003 nella sezione documentari.

Il film è dedicato al tema dell'uso delle armi in America, facendo riferimento alle stragi nelle scuole americane, in particolare al massacro della Columbine High School, vicino a Denver e Littleton, nel Colorado, nella quale due ragazzi armati di fucile, dopo una partita di bowling, entrarono nella loro scuola e si uccisero dopo aver tenuto in ostaggio per ore la scuola facendo fuoco verso i loro stessi compagni.
Spostatosi in Canada per approfondire il tema dell'uso delle armi, Moore giunge alla conclusione che non è l'arma in sé a creare il crimine, ma la paura del crimine stesso che negli Stati Uniti, attraverso i suoi mezzi d'informazione e l'uso politico delle differenze sociali, porta chiunque a diffidare del prossimo, trascinando questi contrasti a forme di difesa personale eccessiva.

Il documentario è abbastanza impressionante e vale assolutamente la pena vederlo. Vi racconto un paio di scene iniziali per darvi idea di quello di cui parla....
Moore va in una banca perchè ha visto una pubblicità un po' particolare: a chi apre un contro regalano un fucile. Ne hanno a disposizione tantissimi modelli, e per averne uno basta aprire il conto e compilare un modulo in cui si dichiara di non essere minorati psichici. Moore chiede: "E se sono un criminale?" L'impiegata risponde che solo i minorati psichici sono esclusi!!!
Nel film sono intervistate varie persone, fra cui anche un certo Nichols (il fratello del Nichols che assieme a McVeigh ha fatto esplodere l'edificio di Oklahoma City provocando la morte di 168 persone) che proclama che gli americani hanno tutto il diritto di possedere armi per difendersi. Moore gli dice  "Gandhi ha sconfitto l'impero britannico senza armi". Nichols risponde: "Non lo conosco".

Caccia al tesoro

di Erica (22/06/2007 - 11:43)

Nel bel mezzo del Mare delle Filippine, tocca a Julia scoprire chi ha massacrato l’equipaggio di una nave, la “Vega”, composto da biologi marini che stanno studiando la barriera corallina. Fra loro figurano alcuni colleghi di università dell’investigatrice di Garden City, che si trova coinvolta, suo malgrado, in una complicata indagine lontana dalla terraferma...

In "Caccia al tesoro" Julia è in trasferta nelle Filippine. Al di la' della bella indagine, in questo albo Julia si interroga per l'ennesima volta sul perchè è sola e sull'orologio biologico le cui lancette corrono in avanti. L'albergatrice filippina le chiede perchè con Leo è solo amica e invece non formano una coppia. Leo risponde che non vuol perdere Julia come amica.
Tutti problemi molto comuni.. il tempo a disposizione per rendere significativa la nostra vita non è molto.

Il padrino

di Erica (21/06/2007 - 12:53)

Amerigo Bonasera sedeva nella III Sezione Penale della Corte di New York in attesa di giustizia; voleva vendicarsi di chi aveva tanto crudelmente ferito sua figlia e, per di più, tentato di disonorarla.

"Il padrino" è la storia di Don Vito Corleone e della sua famiglia. Don Vito, emigrante italiano che per caso e necessità diventa "uomo di rispetto" e punto di riferimento per la sua comunità a New York, è uno dei più potenti capi mafia del paese.

"Un avvocato con la valigetta può rubare più di mille uomini armati di pistola." (Mario Puzo)

Con questa canicola, che c'è di meglio di un bel romanzo d'evasione? Spinta dalla curiosità dopo aver visto "The Godfather 1902-1959: the complete epic" di cui parlerò quando avrò visto la prima parte (ebbene si, mi son persa le prime 3 ore con la registrazione :-( ), ho letto in un baleno questo romanzo e mi sono immersa nell'ambientazione stereotipata della mafia americana.
Il libro è scritto bene, i personaggi ben delineati, ci credo che Coppola ne abbia tratto un capolavoro del cinema ;-)

Jericho

di Erica (20/06/2007 - 12:00)


Per gli orfani di Lost, su Rai2 è iniziata da poche settimane un'altra serie dello stesso genere.

Un misterioso fungo atomico appare all'improvviso e sconvolge la vita dei residenti di Jericho, una piccola cittadina del Kansas, lasciandoli completamente isolati e nel dubbio di essere gli unici cittadini americani rimasti in vita in quanto trattasi di un attacco nucleare. Terrore, rabbia e confusione cominciano a diffondersi fra i cittadini, e in questa strana occasione riemergeranno molti segreti e scheletri nell'armadio. Il personaggio principale si chiama Jake Green (Skeet Ulrich), "figliolo prodigo" trentaduenne che ritorna a casa per una breve visita alla famiglia prima di essere bloccato dalla catastrofe. Dopo un difficile riavvicinamento al padre, il sindaco Johnston Green, Jake diventa un eroe per la città ed i suoi abitanti dopo aver salvato un pullman carico di bambini.

Il titolo è di per sé evocativo. Gerico, la biblica città le cui possenti mura crollano al suono delle trombe dell'esercito di Giosuè, suscita immagini di assedio e di paura. Ecco allora che i creatori di questa serie  si sono inventati una piccola Jericho e l'hanno collocata in Kansas. Il periodo della guerra fredda in cui il desiderio delle famiglie comuni era possedere un rifugio antiatomico in giardino è lontano, ma l'11 settembre ha risvegliato la  paura dell'invasione nel pubblico americano. Da qui il successo della serie.
Il telefilm utilizza il ben noto artificio di radunare un gruppo di persone in uno spazio ristretto e con il succedersi delle puntate, ogni gruppo verrà analizzato in dettaglio lasciando sempre misteri irrisolti per tener viva l'attenzione. In definitiva, una copia di Lost ambientata in una cittadina dispersa nella grande America invece che in un'isola misteriosa.

Notte prima degli esami

di Erica (19/06/2007 - 13:04)

"Notte prma degli esami" è un film del 2006 del regista esordiente Fausto Brizzi.

Il protagonista, Luca (Nicolas Vaporidis), è disperato e naviga nel dubbio della sua promozione agli esami a causa del temuto professore Antonio Martinelli (Giorgio Faletti), col quale ha avuto un pesante scontro poco dopo il suono dell'ultima campanella dell'ultimo giorno di scuola. Nel frattempo cerca di rintracciare la bellissima Claudia (Cristiana Capotondi), conosciuta ad una festa, con l'aiuto dei suoi migliori amici Alice (Sarah Maestri), Riccardo (Eros Galbiati) e Massimiliano (Andrea De Rosa). Quest'ultimo ha una storia con Simona (Chiara Mastalli), dagli imprevedibili sviluppi.

Ero molto curiosa di vedere questo film dopo averne tanto sentito parlare sui blog che seguo. Il film ha belle musiche ma la storia l'ho trovata proprio banale: il regista ha sapientemente messo nel film tutto ciò che lo spettatore vorrebbe vedere. Io ho fatto la maturità nel '91, quindi in un periodo molto vicino all'epoca del film, ma non mi sono assolutamente rivista nel film...  I ragazzi del film mi sembrano quelli di oggi riportati indietro. Feste, droghe, macchine veloci, ragazze e ragazzi completamente disinibiti... dove vivo io non eravamo assolutamente così!
La morte della nonna, la scoperta del tradimento, la ragazza dei sogni figlia del professore più terribile: un festival di banalità. Un film da ricordare non nasce da un mix di belle musiche ma trama trita e ritrita. Insomma per me è stata una grossa delusione: ormai è appurato, non mi piace proprio il genere.

Ma oggi รจ veramente il 15 giugno???

di Erica (15/06/2007 - 14:19)


Questa ve la devo proprio raccontare perché è incredibile... quindi oggi niente recensione ma storia di vita vissuta :-D

Dovete sapere che è ormai tradizione che quando io, Elisa o Gabriele (due miei colleghi) andiamo in permesso per un giorno o in ferie più a lungo, per canzonarci apriamo una chat a 3 di skype con la frase tipica: "C'è qualcuno in questa chat che domani è in ferie...".
Ebbene, io mi dimentico quasi sempre di farlo, per cui stavolta avevo impostato degli allarmi sul computer per ricordarmene con le ferie che ho scelto mesi fa.

Stamattina mi si è aperto uno di questi allarmi e ho pensato: "Cavoli ho sbagliato ad impostare la data, devo spostarla alla prox settimana!". Controllo il calendario e mi rendo invece conto che la settimana che ho chiesto è proprio la prox e oggi siamo al 15 giugno!
Ebbene si, con tutto il lavoro che ho da fare mi sono scordata le ferieeee!!!
E' veramente incredibile, è la prima volta che mi accade una cosa del genere ed è abbastanza allarmante! Ormai è appurato: ho proprio bisogno di ferie se mi scordo le ferie! :-D

Comunque, rimanete sintonizzati perchè non abbandono il blog la prox settimana. Ho intenzione di continuare ad aggiornarlo fra una lettura e una bibita sdraiata al sole sul lettino ;-)


Transamerica

di Erica (14/06/2007 - 14:37)

"Transamerica" è un film del 2005 che ha regalato la notorietà al regista Duncan Tucker. Gli attori principali sono Felicity Huffman (ve la ricordate? E' una delle "Desperate Housewives", la mamma coi quattro figli) e Kevin Zegers (lo si è visto in alcune puntate di telefilm famosissimi, quali "X-Files", "Dr. House" e "Smallville") .

Bree (Felicity Huffman) (è un transessuale donna, elegante, colta, alquanto tradizionalista e, soprattutto, con una forte autoironia. Vive a Los Angeles tra mille ristrettezze per potersi pagare l'intervento chirurgico definitivo per la sua ridefinizione sessuale. Una telefonata inaspettata da parte di Toby (Kevin Zegers), un teenager sregolato alla ricerca di suo padre, riporta a Bree la notizia scioccante che una relazione eterosessuale avuta nella sua passata vita da uomo ha generato un figlio. Bree non ha nessuna intenzione di conoscerlo, ma dovrà cedere alle pressioni della sua psicoterapeuta, che non è disposta a concedere l'autorizzazione legale per l'intervento finché non avrà affrontato il ragazzo e, attraverso di lui, il suo passato. Durante il lungo viaggio verso casa Bree e Toby (il ragazzo, all'inizio, non sa che quella riservata e un po' scontrosa signora che si è offerta di accudirlo, in realtà, è... suo padre) hanno occasione di conoscersi sempre meglio, imparando a stimarsi a vicenda e scoprendo un po' alla volta un imprevisto e profondo legame, che li porterà, dopo l'inevitabile e traumatica scoperta da parte di Toby della vera identità di Bree, a tentare di affrontare insieme il futuro, nonostante le molte traversie che ancora dovranno affrontare.

Bel film divertente, ma con la capacità di offrire anche spunti di riflessione. La vita non è certo facile per Bree, la sua scelta di voler apparire esteriormente come si sente dentro è causa di parecchi guai. Spassosissime le scene del ritorno famiglia. Ma sopratutto è strabiliante l'interpretazione di Felicity Huffman: donna che interpreta un uomo che si comporta da donna.
Una curiosità: nel film è citata una frase tratta da un episodio dei Simpson: "I'm a level four vegan; I don't eat anything that casts a shadow." che possiamo tradurre come "Sono un vegano di livello 4. Non mangio nulla che proietti un'ombra" pronunciata dall'indiano che offre un passaggio a padre e figlio lungo la strada.

Clowns

di Erica (13/06/2007 - 14:14)

Terribili incubi popolano le notti di Adam Mallory sin da quando era bambino... A risvegliare l’antica paura sono ora inspiegabili vertigini suscitate in lui dalle immagini di uno show televisivo ambientato sotto il tendone del Circo Valentini. Proprio mentre Julia cerca di dare una spiegazione alle ossessioni di Adam, il giovane viene ucciso. La criminologa di Garden City inizia così a indagare fra acrobati e clowns, scoprendo amori, rivalità, odî e... insospettabili assassini!

Julia ha raggiunto il traguardo del numero 100. Per l'occasione  l'albo 100 è uscito a colori qualche mese fa. Purtroppo è una delle avventure che mi ha meno entusiasmato: mi aspettavo di più dal numero 100! I personaggi mi sono sembrati un po' stereotipati e avevo già indovinato la soluzione nelle prime pagine. Va be' nessuno può essere sempre al top in ogni episodio, nemmeno Julia!

Close to home

di Erica (12/06/2007 - 14:40)

"Close to Home" è un drama-legale che spazza via la facciata fatta di apparenze della vita cittadina, rivelando che, a volte, anche le strade calme e silenziose possono nascondere i crimini più biechi.
Annabeth Chase (Jennifer Finningan) è una giovane, rampante avvocatessa d'accusa con una perfetta quota di condanne, che si occupa dei casi che escono dal proprio quartiere.
Tornata a lavorare dopo aver avuto il suo primo figlio, Annabeth è pronta per affrontare i casi più difficili, infuocata dalla passione di proteggere la propria comunità e la propria famiglia. A stimolare le strategie legali di Annabeth c'è il suo nuovo capo, Maureen Scofield (Kimberly Elise), avvocatessa razionale che non ci pensa due volte a metterla alle strette. Il gruppo è guidato da Steve Sharpe (John Carroll Lynch), un estimatore del lavoro di Annabeth, preoccupato però delle ripercussioni delle cause sui media.

Ieri sera ho visto "Close to home" il nuovo telefilm di ambientazione legale di Rai2. La prima impressione dopo due soli episodi è positiva: la protagonista mi piace molto. Annabeth è un sostituto procuratore giusto e credibile, e una donna con una normale famiglia, anche se fortunatamente alla famiglia è dato poco spazio ;-)
I crimini di cui si occupa il telefilm sono quelli che avvengono, come sottolinea il titolo della serie, vicino a casa, cioè il colpevole si nasconde fra i familiari della vittima o fra i vicini.

The Poe shadow

di Erica (09/06/2007 - 13:15)

I PRESENT TO YOU, Your Honor and Gentlemen of the Jury, the truth about this man's death and my life. The narrative has not been told before. Whatever has been taken away from me, one last possession remains: this story. There are those of our city today who tried to stop it. There are those sitting here among you who still believe me a criminal, a liar, an outcast, a clever vile murderer. Me, Your Honor: Quentin Hobson Clark, citizen of Baltimore, member of the bar, a fond reader.

La vita é generosa con Quentin Clark: avvocato giovane e promettente, fidanzato con la più bella ragazza di Baltimora, sembra che nulla possa intralciare il suo cammino verso la rispettabilità. Ma un giorno si imbatte in un tristissimo funerale, un feretro seguito da appena quattro persone: è l'addio al mondo di Edgar Allan Poe, poeta, narratore e giornalista, con il quale Quentin, da fervido ammiratore, aveva intrecciato uno scambio epistolare. Pare che, poco prima della fine, Poe sia stato trovato in una bettola, in stato di incoscienza per l'alcol e il laudano. I giornali riportano versioni contrastanti dell'accaduto e attorno alle oscure circostanze della sua morte fioriscono le leggende più disparate. Qualcuno afferma che sia stato ucciso per gelosia, altri gridano al complotto. Sotto il peso dei pettegolezzi e delle dicerie, la fama e il valore di Poe come artista rischiano di scomparire, dimenticati da tutti; ma non da Quentin. Deciso a scoprire la verità e restituire dignità al poeta, Quentin parte per la Francia sulle tracce dell'unica persona che, forse, può aiutarlo: il detective Auguste Duponte. Ma l'ombra di Poe, dei suoi racconti pieni di mistero, delle sue intemperanze e dei suoi vizi lo tormenta implacabile come un'ossessione, trascinandolo in un vortice di ricatti e di delitti che finisce per mettere a repentaglio la sua ragione e la sua stessa vita...

I libri di matthew Pearl sono capolavori di ricostruzione storica del periodo in cui sono ambientati. In questa nuova opera, il periodo è quello degli anni subito successivi alla morte del grande scrittore Edgar Allan Poe la cui morte è ancora uno dei misteri del diciannovesimo secolo. La storia raccontata dal libro è romanzata, ma, lo dice lo stesso autore nella postfazione, i personaggi principali sono reali o realistici e si è basato su recenti scoperte per la ricostruzione finale di una possibile soluzione del mistero. Penso che questo libro sia una piacevole lettura non solo per i fan di Poe, ma anche per tutti gli amanti dei romanzi storici.

Se torno a nascere...

di Erica (07/06/2007 - 15:40)


Se torno a nascere voglio nascere come Teo, i cui unici problemi della giornata sono come far passare il tempo e dove rintanarsi per dormire...
Se vi state chiedendo come mai non mi faccio sentire da qualche giorno è perché sono oberata di lavoro... e lo sarò per parecchie settimane. Avete presente quando si compra un bel vestito, lo provi in negozio e ti sta un po' stretto, ma lo compri lo stesso perché ti piace molto? Poi arrivi a casa lo riprovi e non si è magicamente allargato... è ancora stretto! Ecco condensare in poche settimane un bel lavoro ma che occuperebbe mesi per esser svolto, rimane sempre un vestito stretto :-(
Voglio cambiare posto con Teo...

L'almanacco del giallo 2007

di Erica (01/06/2007 - 16:16)

Il racconto "Il caso del principe rapito" contenuto nell'almanacco del giallo 2007, è una nuova avventura di Julia ai tempi in cui era una studentessa universitaria. Tra i compagni di studio della futura criminologa ce n’è uno particolarmente misterioso e intrigante: Alex. Julia inizia a frequentarlo, trascorrendo con lui molto tempo, visitando mostre d’arte e perdendosi in lunghe e piacevoli chiacchierate. Ma il giorno in cui viene invitata a casa del collega di studi, Julia scopre l’insospettabile nobile origine di Alex, principe della Curlandia! Non c’è neanche il tempo di riprendersi dalla sorpresa che i due vengono sequestrati da dei ricattatori e imprigionati in un buio sotterraneo! Come faranno a cavarsela?

La nuova avventura di Julia, dal punto di vista dell'indagine, è poco interessante. Mi piace invece come delinea i personaggi di contorno di Julia: la vita in casa con la nonna e la sorella, la governante smemorata, i rapporti con gli amici all'università...
L’almanacco del giallo non contiene solo la nuova avventura di Julia, ma vi sono altri interessantissimi servizi: recensioni di libri film e videogiochi gialli, un dossier dedicato alla saga cinematografica del "Il Padrino", un dettagliato articolo sulla serie televisiva “CSI” e un ritratto dello scrittore Mickey Spillane, il re dei duri americano.

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