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Archivio Aprile 2007

Zelig

di Erica (20/04/2007 - 13:56)

Splendido e inquietante film di Woody Allen del 1983 con Woody Allen e Mia Farrow. Il film è la parodia di un documentario degli anni '20-'30.

Siamo nel 1928. L'uomo del momento è Leonard Zelig (Woody Allen), vittima di una ignota malattia che si manifesta nella trasformazione psicosomatica dei tratti in conseguenza del contesto in cui l'individuo si trova. Ricoverato in ospedale, Zelig viene seguito da Eudora Fletcher (Mia Farrow), una psichiatra che cerca di scoprire le radici dello strano fenomeno nell'inconscio del paziente. Il "camaleontismo" di Zelig si trasforma in una moda. Leonard viene affidato alla sorellastra che cerca di trasformarlo in un fenomeno da baraccone. La dottoressa Fletcher tenta di proteggere Leonard e se ne innamora. I due decidono di sposarsi, ma Zelig, turbato dagli scandali montati dalla stampa, fugge in Europa. Eudora lo ritrova a Berlino: Leonard è alle spalle di Hitler durante un'adunata nazista. Fuggiti dalla Germania, Leonard e Eudora vengono accolti trionfalmente in patria.

«Ho 12 anni. Vado alla sinagoga. Chiedo al rabbino qual è il significato della vita. Lui mi dice qual è il significato della vita. Ma me lo dice in ebraico. Io non lo capisco, l'ebraico. Lui chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico.»
Leopold - Woody Allen in "Zelig"

Questo incredibile personaggio inventato da Woody Allen è un uomo-camaleonte: per mascherare la propria insicurezza cerca di mimetizzarsi in mezzo alla gente trasformandosi psicologicamente e fisicamente: è nero in mezzo alle persone di colore, studioso in mezzi agli studiosi, nazista in mezzo ai nazisti.
Alla domanda della psichiatra: "Perché si trasforma nelle persone che incontra?", Zelig risponde: "Mi dà sicurezza, mi piace essere come gli altri…".
E' un film che fa riflettere sul problema dell'integrazione, ma anche sulla società moderna che considera eroi insoliti personaggi per poi ignorarli il giorno dopo.
Significativo il cognome scelto da Allen per il suo personaggio e titolo del film: "Zelig" significa "benedetto" in lingua yiddish.


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