Venezia misteriosa
Dire che Venezia è bella è più o meno come dire che il sole sorge a est e che l'acqua scorre verso il basso. La sua bellezza è in realtà una lega di tante bellezze fuse insieme (naturali, ideali, costruite dall'uomo), lucidate da oltre un millennio di storia e dall'adorazione, dall'invidia e perfino dall'odio di innumerevoli stranieri. Più che una semplice città, Venezia è un fenomeno, e per quanto meravigliosa ci appaia oggi, quel che non riusciamo a cogliere è che, come ha scritto John Ruskin, nel suo massimo splendore era "mille volte più magnifica di quello che esiste oggi".
Il National Geographic di febbraio dedica l'articolo di copertina a Venezia. Il percorso che ci propone però non è quello classico e un po' banale dei suoi monumenti principali, ma come dice il titolo stesso, la "Venezia misteriosa". Cosa si cela dietro alla maschera della città? Come ha fatto a sopravvivere così a lungo?
Nemmeno a me piacciono i luoghi troppo turistici, troppo frequentati, e così l'approccio di questo articolo l'ho trovato interessante e diverso dal solito. Uno degli abitanti afferma nell'articolo: "Quando cammino, di notte, e magari non c'è nessun altro in giro, non ho mai la sensazione di essere solo.". Che siano gli spiriti degli abitanti precedenti della città che fanno compagnia a quelli attuali? :-)





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