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Archivio Marzo 2007

Shopaholic & baby

di Erica (28/03/2007 - 13:56)

OK. Don't panic. Everything's going to be fine. Of course it is.
Of
course it is.
'If you could lift up your top, Mr Brandon?' The sonographer has a pleasant, professional air as she looks down at me. 'I need to apply some jelly to your abdomen before we start the scan.'
'Absolutely!' I say without moving a muscle. 'The thing is, I'm just a teeny bit... nervous.'


Becky Bloomwood è felice. Lavora come personal shopper in un elegante negozio alla moda di Londra, sta cercando con Luke una nuova casa, che dovrà avere anche una stanza per le scarpe, ed è incinta! Tutto deve essere a posto per la nascita del bambino, e un po' di sano shopping non guasta. Becky inizia un vorticoso ed esilarante giro di negozi e cerca in tutti i modi di avere un appuntamento con l'ostetrica più richiesta del momento, che vanta tra le sue assistite le più note star del cinema. Becky però non sa che la donna è un'affascinante ex fidanzata di Luke... e le cose si complicano.

Ennesimo bellissimo capitolo della storia della vita di Becky Bloomwood. Questa volta il filo conduttore delle sue nuove avventure è quello della maternità. Becky dovrà affrontare anche una delle più gravi minacce per la sua vita di coppia.
Ovviamente non vi rivelo come va a finire... La Kinsella si conferma divertentissima, come al solito. Un libro che si legge con velocità bruciante! Grazie ancora Giancarla per avermela fatta conoscere ;-)

The practice

di Erica (27/03/2007 - 13:52)

Nel mio vagabondaggio televisivo, finalmente ho intercettato "The practice", la serie televisiva da cui è nata "Boston Legal" di cui ho parlato in un precedente post.

Bobby Donnell (Dylan McDermott) è un avvocato difensore. Il suo studio difende i colpevoli, le persone che non hanno i soldi per permettersi un avvocato. Nessuno vorrebbe fare il lavoro di Bobby e dei suoi colleghi, un esercizio della pratica forense che molto spesso costringe a venire a patti con la propria etica e con le proprie convinzioni morali al fine di garantire a tutti la miglior difesa possibile. E per fare in modo che, nel bene o nel male, la giustizia trionfi.

Sono stata girate otto stagioni della serie. Nell'ultima, una significativa riduzione di budget ha portato al licenziamento di buona parte della squadra, ma la serie è stata rinnovata con un nuovo avvocato, Alan Shore (James Spader). Vi ricorda qualcuno?  :-D
Visto il grande successo ottenuto da questo nuovo personaggio, "The practice" è stata chiusa ed è nata la nuova "Boston Legal" con James Spader come protagonista.

Ho visto solo una puntata della sesta stagione, ora in onda in seconda serata al sabato su Rai 2. La serie è molto più cupa e meno frizzante di "Boston Legal". Penso che la particolarità di Boston Legal consista proprio una nuova concezione, cioè rendere divertenti e meno "pesanti" le storie raccontate. "The practice" è ancora una serie in ambiente legale vecchio stile, in cui ogni caso è affrontato con la massima serietà, forse a scapito del divertimento.

La congiura degli innocenti

di Erica (26/03/2007 - 13:51)

Recentemente ho visto "La congiura degli innocenti", un film di Alfred Hitchcock nel 1956. Il titolo originale "The trouble with Harry" rende molto meglio l'insieme del film, ma come al solito dobbiamo subire non la traduzione in italiano del titolo, ma il cambiamento radicale del suo significato... sigh!

Nei titoli iniziali del film vediamo un disegno fatto a matita: una casa, degli alberi, gli uccellini, un paesaggio agreste e... un cadavere che giace disteso sull'erba. Ciò anticipa le primissime scene, dove vedremo una salma, appunto, che giace in un bosco del Vermont inspiegabilmente, in una colorata e apparentemente tranquilla mattina d'autunno.
Più tardi scopriremo che quel corpo è appartenuto ad Harry, un uomo violento ma allo stesso tempo elegante nei modi di fare.
Del suo accidentale omicidio se ne assume la responsabilità un anziano cacciatore di lepri, il Capitano Albert (Edmund Gwenn) salvo poi scoprire più in là, con una semplice verifica dei colpi sparati che non è stato lui. Successivamente, la colpa ricade su Miss Gravely (Mildred Natwick) un'attempata zitella che era stata importunata dallo stesso, ma presto ci si accorge che non è stata neppure lei. Tocca quindi all'ex moglie, Jennifer (Shirley MacLaine), che lo ha preso a bottigliate in testa poco prima, ma - indovinate un po’ – si scoprirà che anche lei è innocente...
Tutti avrebbero avuti buoni motivi per assassinare la vittima, ma chi è stato allora?

"La congiura degli innocenti" è una divertente commedia nera, dove l'humor nasce dal sovvertire il comportamento logico dei personaggi: per tutto il primo tempo mi son ritrovata ad esclamare: "ma quello cosa diavolo fa!". :-D
Questa è stato il primo ruolo importante di Shirley MacLaine: già si vede la bravura di una star nascente.
I paesaggi dell'inizio del film sono veramente splendidi, ma ho letto che è stato necessario girare molte scene del film in una palestra a causa della pioggia. Ennesima prova che la realtà non è ciò che appare in un film! ;-)


 

Uno zoo in fuga

di Erica (23/03/2007 - 13:55)

Lo spettacolo è finito, i visitatori tornano a casa ma gli animali dello zoo di New York, tra cui un leone, una giraffa, un koala, uno scoiattolo, un serpente non vanno a dormire. Uscito dopo Madagascar, un altro film d’animazione ci mostra come la città possa diventare una giungla per gli animali che decidono di affrontare una pericolosa avventura per riportare a casa il giovane leone Ryan accidentalmente trasferito dallo zoo in Africa.

Il film sembra un clone di Madagascar senza la fantastica invenzione dei pinguini. Anche se in "Uno zoo in fuga" gli spunti comici non mancano, vorrei sottolineare la qualità dell'animazione digitale: leggevo che il manto del leone Samson conta oltre sei milioni di peli elaborati in digitale uno per uno. E Samson non è l’animale più peloso del film. Il primato spetta infatti a un personaggio secondario, un barboncino, con ben quattordici milioni!
In italiano, la giraffa è doppiata da Luciana Littizzetto la cui interpretazione da sola vale la visione del film.

22 marzo...

di Erica (22/03/2007 - 13:14)

Oggi è il mio compleanno e mi son presa un giorno di ferie per riposarmi.
Ho dormito fino alle 10, letto alcuni articoli dalle mie riviste preferite, provato una nuova ricetta (zuppa d'orzo con verdure varie e prosciutto). Quindi la giornata è iniziata bene!
Oggi pomeriggio prevedo relax, letture, giochi col gatto e chiacchiere.
Stasera concluderò la giornata con una pizza in compagnia.
Una giornata molto tranquilla quindi... non c'è bisogno di strafare per festeggiare!

Higan 2007

di Erica (19/03/2007 - 08:57)

Sabato assieme ad un'amica, ho partecipato a Higan 2007, una manifestazione rivolta alla diffusione delle arti e filosofie orientali. Il luogo è Abano Terme (PD), come avevo preannunciato in un post precedente dove parlavo di tè. L'esperienza è stata molto positiva, e se nei prossimi giorni ci sono eventi che v'interessano nel programma, ve lo consiglio vivamente. Avete tempo fino al primo aprile!
Ci aspettavamo una sede più grande e con più gente, ma fortunatamente siamo riuscite a partecipare alle cose che più c'interessavano!

Al mattino, abbiamo partecipato alla degustazione di tè cinese, organizzata in modo superbo da una vera appassionata di tè che merita veramente di essere citata, Viviana Bianchi, presidentessa dell'associazione "Le tradizioni del thè" di Como.
In seguito abbiamo assistito ad una interessantissima conferenza di Gianluigi Storto, autore del libro "Il tè: verità e bugie, pregi e difetti". L'autore è un chimico, quindi l'approccio all'argomento è prettamente scientifico e quindi molto utile per sfatare i molti miti sul tè.

Per pranzo abbiamo partecipato alla degustazione di sushi: è stata la mia prima esperienza di questo tradizionale piatto giapponese e mi è piaciuto talmente tanto che abbiamo fatto il bis :-P
Nel pomeriggio, altra degustazione di tè, questa volta giapponesi, organizzata dai proprietari della ditta Wasabi. Questa degustazione purtroppo è stata molto inferiore a quella del mattino, rivolta solo a pubblicizzare e vendere i propri prodotti.

Nel corso della manifestazione abbiamo visitato anche la mostra di meravigliosi bonsai, la ricostruzione di una tipica casa giapponese, la ricostruzione di un giardino giapponese e la mostra fotografica di giardini giapponesi. Erano presenti anche alcuni stand (non quanti me ne aspettavo purtroppo!) per la vendita di libri, magliette, tè, prodotti alimentari giapponesi, ceramiche ed abiti orientali.

Inés dell'anima mia

di Erica (16/03/2007 - 13:59)

Sono Inés Suàrez, suddita nella leale città di Santiago della Nuova Estremadura, Regno del Cile, anno 1580 di Nostro Signore. Della data esatta della mia nascita non sono certa ma, stando a mia madre, venni alla luce dopo la carestia e la terribile pestilenza che devastarono la Spagna alla morte di Filippo il Bello. Non credo che fosse stata la morte del re a provocare la peste, come diceva la gente vedendo passare il corteo funebre che lasciava dietro di sé per giorni, sospeso nell'aria, un odore di mandorle amare, ma non si può mai dire...

Nei giorni scorsi ho letto il nuovo splendido romanzo di Isabel Allende, "Inés dell'anima mia".

lnés de Suàrez nasce all'inizio del Cinquecento in Spagna, figlia di un modesto artigiano di Plasencia, piccolo paese dell'Estremadura. Dotata di un forte temperamento che male si addice alla condizione femminile sottomessa all'autorità del clero e del maschio, lnés sposa, contro la volontà della famiglia, Juan de Malaga, che presto la abbandona per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. La giovane non si dà per vinta e, con i soldi guadagnati ricamando e cucinando, si imbarca anche lei per quelle terre lontane. lnés affronta le durissime condizioni di viaggio e si difende dai marinai libidinosi. Giunta in Perù, cerca invano il marito, morto in battaglia; senza più risorse, riprende a lavorare come sarta fin quando incontra Pedro Valdivia, un seducente hidalgo, fuggito dalle frustrazioni di un matrimonio deludente e venuto a combattere per la Corona spagnola. La passione infiamma lnés e Pedro che si mettono alla guida di pochi volontari attraverso un deserto infernale, combattono indigeni incattiviti e giungono infine nella valle paradisiaca dove fondano la città di Santiago. Le tribù autoctone difendono però il loro territorio e si accaniscono contro gli spagnoli, i cui feriti sono curati da Inés e da un'indigena a lei fedele: si rinforza così la fama di strega che la donna si era fatta scovando fonti d'acqua con una bacchetta (arte ereditata dalla madre). Non senza il malcontento di alcuni coloni, cresce la sua autorità a fianco di Pedro, divenuto governatore...

La nuova eroina di Isabel Allende è un personaggio realmente esistito, e tutto ciò regala un gusto in più all'intera storia raccontata. Ovviamente le vicende sono romanzate, ma i fatti salienti sono completamente veri. La Allende si conferma una delle più brave scrittrici contemporanee: chi altri riesce a farci immergere così in una storia? Veramente uno splendido libro!

Abbasso la valigia...

di Erica (09/03/2007 - 14:26)

Se tutto va bene domani parto per una mini vacanza in montagna a sciare. Tornerò ad annoiarvi con le mie mini recensioni a metà della prossima settimana ;-)
Ne ho proprio bisogno di staccare la spina... col lavoro è una vera guerra da un paio di settimane... sono stanchissima.

Ho però un problema: la pigrizia nel preparare le valige mi fa quasi venir voglia di non viaggiare mai!!! Ebbene sì, odio profondamente preparare la valigia! E' più forte di me, anche se è un'operazione così banale!

Un saluto a tutti e vi auguro di trascorrere un buon week end!



 

Venezia misteriosa

di Erica (07/03/2007 - 13:59)

Dire che Venezia è bella è più o meno come dire che il sole sorge a est e che l'acqua scorre verso il basso. La sua bellezza è in realtà una lega di tante bellezze fuse insieme (naturali, ideali, costruite dall'uomo), lucidate da oltre un millennio di storia e dall'adorazione, dall'invidia e perfino dall'odio di innumerevoli stranieri. Più che una semplice città, Venezia è un fenomeno, e per quanto meravigliosa ci appaia oggi, quel che non riusciamo a cogliere è che, come ha scritto John Ruskin, nel suo massimo splendore era "mille volte più magnifica di quello che esiste oggi".

Il National Geographic di febbraio dedica l'articolo di copertina a Venezia. Il percorso che ci propone però non è quello classico e un po' banale dei suoi monumenti principali, ma come dice il titolo stesso, la "Venezia misteriosa". Cosa si cela dietro alla maschera della città? Come ha fatto a sopravvivere così a lungo?
Nemmeno a me piacciono i luoghi troppo turistici, troppo frequentati, e così l'approccio di questo articolo l'ho trovato interessante e diverso dal solito. Uno degli abitanti afferma nell'articolo: "Quando cammino, di notte, e magari non c'è nessun altro in giro, non ho mai la sensazione di essere solo.". Che siano gli spiriti degli abitanti precedenti della città che fanno compagnia a quelli attuali? :-)

Velluto blu

di Erica (05/03/2007 - 18:34)

"Velluto blu" è uno splendido thriller di David Lynch del 1986 con Isabella Rossellini e un giovanissimo Kyle MacLachlan.

Nella cittadina di Lumberton, Jeffrey Beaumont (Kyle MacLachlan), un giovane studente, scopre in mezzo ad un campo i resti di un orecchio umano reciso di netto e lo porta alla polizia. Preso dalla curiosità, incomincia ad investigare per conto proprio. Grazie alle sue ricerche scopre che nella sua cittadina esiste un mondo sotterraneo fatto di violenza sessuale e di traffico di droghe. Jeffrey risale ad una tormentata cantante di club di nome Dorothy Vallens (Isabella Rossellini) e intraprende con lei una strana relazione; in seguito scopre che Frank Booth (Dennis Hopper), un gangster locale, ha rapito il marito e il figlio di Dorothy e la costringe a rapporti sessuali molto violenti, minacciandola di uccidere i suoi familiari.

Il titolo originale del film "Blue velvet" è tratto da una famosa canzone, che è la stessa cantata da Isabella Rossellini nel night club, ed è ripetuta per tutto il film.
Il film mostra le violenze perpetrate su Dorothy, ma soltanto una scena del film è stata tagliata per evitare il divieto della censura. Quando Dorothy viene colpita da Frank dopo la prima scena dello stupro, si doveva vedere Frank che continua a colpirla, mentre l'inquadratura è stata spostata su Jeffrey chiuso nell'armadio, che sussulta per quello che sta vedendo. Ma così la scena sembra ancora più inquientante a causa di questo cambiamento!

Essendo un thriller, ricorda molto "Mulholland Drive" di cui ho già scritto, ma si nota la differenza di oltre quindici anni fra l'uno e l'altro. "Mulholland Drive" è sicuramente molto più complesso e possiede una dose maggiore di provocazione.

"Velluto blu" non è certo un film per i deboli di stomaco, ma è mia opinione che sia un capolavoro.

The hitcher

di Erica (02/03/2007 - 13:54)

Ieri sera ho rivisto con molto piacere "The hitcher", thriller del 1986 di Robert Harmon con un grande Rutger Hauer.

Jim Halsey (C. Thomas Howell) è in viaggio per portare un'automobile, sulla strada da Chigaco a San Diego. Lungo il tragitto incontra un autostoppista (Rutger Hauer) a cui decide di dare un passaggio, tanto per avere qualcuno con cui parlare ed evitare di addormentarsi. L'uomo si presenterà come John Ryder e rivelerà placidamente a Jim di essere un assassino.
- "...è quello che ha detto anche l'altro..." "Quale altro?" "Quello che mi ha dato un passaggio prima di te, ma non poteva arrivare lontano" "E perchè?" "Perchè gli ho tagliato le gambe, le braccia...e la testa...e adesso farò altrettanto con te" -
Ryder ordinerà a Jim di fermarlo, a costo della sua vita. Da quel momento il ragazzo vivrà una parabola discendente fino alle estreme conseguenze.

In questo film la tensione rimane alle stelle per tutta la sua durata. La scena in cui il ragazzo, appena scampato al primo assalto dell'autostoppista, viene superato da un'automobile in cui due bambini lo salutano e dietro di essi appare l'assassino sorridente che fa finta di sparargli, è semplicemente da infarto. Chi lo dice che per fare un buon film sono necessarie tonnellate di effetti speciali?

Archivio Marzo 2007