Odd Thomas
My name is Odd Thomas, though in this age when fame is the altar at which most people worship, I am not sure why you should care who I am or that I exist.
I am not a celebrity. I am not the child of a celebrity. I have never been married to, never been abused by, and never provided a kidney for transplantation into any celebrity. Furthermore, I have no desire to be a celebrity.
"Odd Thomas" è un libro di Dean Koontz, tradotto in italiano col titolo "Il luogo delle ombre".
"I morti non parlano. Non so perché." Ad affermarlo è Odd Thomas, personaggio strano di nome e di fatto, che fa il cuoco in una tavola calda e chissà perché è stato scelto come una sorta di intermediatore dalle anime in pena di Pico Mundo, nel deserto del Mojave. Ventenne per nulla ambizioso, il cui unico sogno è sposare Stormy Llewellyn, sua anima gemella, deve invece dare retta alle presenze sovrannaturali che, di volta in volta rabbiose, struggenti o comiche, richiedono il suo aiuto per trovare la pace eterna. Una situazione certo bizzarra, ma alla quale in fondo Odd è abituato... finché non succede qualcosa di veramente eccezionale e terrificante. Nella cittadina stretta dalla morsa rovente dell'estate arriva un individuo inquietante, dall'espressione congelata in un improbabile sorriso e dall'appetito insaziabile. Attorno a lui si affollano le ombre di un'imminente catastrofe. Ombre ben visibili agli occhi del protagonista, entità malvagie al seguito di coloro che stanno per commettere crimini particolarmente efferati. Mettendosi sulle loro tracce, Odd si intrufola nella casa dello straniero, dove trova un meticoloso archivio sui serial killer e una cartellina con il nome dell'uomo misterioso. Dentro c'è un solo foglietto: una pagina di calendario con la data del 15 agosto. E oggi è il 14...
Questo libro è del genere paranormale, ed è stato paragonato a "Il sesto senso" e "Ghost". A metà libro mi ero arenata, e infatti ho impiegato più del solito a leggerlo, ma poi il finale è veramente strepitoso. E Odd è un personaggio veramente insolito. Non vedo l'ora di leggerne il seguito, "Forever Odd" che già mi fa l'occhiolino dalla libreria!
Law and order

Sono stati fatti vari spin-off della serie "Law & order" ad esempio "Law & order: Criminal Intent" o "Law & order: Unità speciale". Qui vi parlo della serie classica, giunta ormai alla sedicesima stagione!
La sua caratteristica principale, da un punto di vista strutturale e narrativo, è il fatto di essere rigorosamente divisa in due parti. Nella prima, la polizia indaga su un reato (normalmente un omicidio); nella seconda, la procura cerca di ottenere la condanna del (presunto) colpevole. Quindi, in ogni episodio (tranne rarissime eccezioni) viene raccontato un intero caso giudiziario: ogni puntata quindi è "a sé", e in genere non vi sono trame secondarie che ricolleghino gli episodi gli uni agli altri, a differenza di quello che avviene in altre popolari serie.
Questa tipica simmetria della serie si riflette anche sui protagonisti, che sono divisi in due gruppi: nella prima parte dell'episodio, seguiamo il lavoro del 27° distretto di polizia di New York, e in particolare di tre poliziotti - due che indagano e il loro capo; in seguito, l'azione si sposta nella Procura di Manhattan, dove il caso viene condotto da due procuratori, sotto lo sguardo vigile del Procuratore Distrettuale.
Tra questi sei personaggi non esiste un vero e proprio "protagonista", anche se è vero che le due figure del comandante del distretto e del procuratore distrettuale sono leggermente defilate rispetto alle altre quattro. Forse si può dire che unici veri protagonisti di Law & Order sono gli intrecci poliziesco - giudiziari e, sullo sfondo, la città di New York.
Questo ci riporta a un altro dei "marchi di fabbrica" del serial: le vicende dei protagonisti sono, rispetto alla trama poliziesca, assolutamente secondari, per non dire del tutto inesistenti. Occasionalmente veniamo a conoscere qualche dettaglio della vita privata dei protagonisti: ma le loro storie non ci vengono mai raccontate nella narrazione. Ciò differenzia notevolmente "Low and order" rispetto a quasi tutte le altre serie TV.
Il cast della serie viene cambiato spesso, tanto che in soli due casi i personaggi sono rimasti invariati da una stagione all'altra. Questo perché, secondo Dick Wolf, il ricambio dei personaggi permette di aggiungere dinamica alla serie senza toglierne valore, dato che come si è visto i veri protagonisti sono i casi giudiziari.
Satellite
Oggi vi propongo il sito di Satellite, che è la versione online e di rapida consultazione della rivista omonima venduta in edicola.
Io utilizzo regolarmente questo sito per la consultazione dei programmi tv. Se andate nella sezione "Guida tv", potete scegliere di consultare in vari modi i programmi tv. La modalità "in griglia" è la mia preferita. Se i popup sono abilitati sul vostro browser per questo sito, di ogni programma cliccandovi sopra, potrete avere una breve spiegazione e tutti i passaggi in tv.
Il nome "Satellite" potrebbe far sembrare che sia possibile consultare solo i programmi satellitari, ma non è così: scegliendo "abbonamento" "terrestre", vedrete i programmi della tv gratuita.
Se vi registrate, potete consultare una settimana per volta, anzichè un solo giorno.
Il sito di programmi tv migliore che ho trovato in rete!
Orizzonti di gloria
"Paths of glory lead but to the grave"
(Thomas Grey)
"Orizzonti di gloria", titolo originale "Paths of glory", è un film del 1957 di Stanley Kubrick, interpretato dal grande Kirk Douglas.
Vietato dalla censura francese fino al 1975, è il primo grande capolavoro del regista, forse il miglior esempio del cinema antimilitarista quando l'antimilitarismo non andava ancora di moda, nè a livello sociale nè tantomeno ad Hollywood.
Invece di presentare il meccanismo assurdo della guerra, che, storicamente, risulta particolarmente facile da dimostrare durante il primo conflitto mondiale, il regista americano opta per l'analisi dei rapporti tra ufficiali e soldati semplici, tra i generali che si ritengono l'elite dell'esercito e che fondano i propri valori sul coraggio e sull'onore (entrambi aspetti che però mancano nel loro agire reale) e i soldati semplici considerati più volte 'feccia' e che puntano tutto sul ritornare a casa sani e salvi, finendo però quasi sempre per morire. E' in quest'ottica che, davanti alla disfatta di un attacco impossibile, viene richiesta l'esecuzione esemplare di tre soldati per codardia, tre soldati che però vengono scelti più o meno a caso tra le truppe; è per questo che a nulla valgono le argomentazioni difensive di Dax, il personaggio interpretato da un ottimo Kirk
Douglas, argomentazioni più che valide in tempo di pace ma che perdono inspiegabilmente di fondamento durante la guerra; è per questo che l'esecuzione diviene quasi un rito sacrificale al dio della guerra, perchè un vero e valido motivo per portarla a termine non esiste.
Girato con grande fedeltà storica (e fu per questo elogiato da Churchill), 'Orizzonti di gloria' è anche una grande prova di regia, ricco di movimenti di macchina e di scene dall'alto valore simbolico, come quella conclusiva, bellissima, in cui i soldati si riuniscono in una taverna e passano da un comportamento degno davvero di una marmaglia informe ad un malinconico senso di solidarietà per la loro condizione che li accomuna pure al nemico tedesco.
Che dire... un capolavoro!
Senza traccia

La serie "Without a trace", in italiano "Senza traccia", racconta i casi affrontati da un reparto diell'FBI col compito di indagare sulla scomparsa delle persone. Gli episodi sono ambientati a New York, la città che non dorme mai, dove è piuttosto facile sparire senza lasciare tracce di sé vista la quantità di persone che ne invadono le strade. Ogni puntata si apre con un flashback che riguarda la scomparsa della vittima, e proprio da quel momento partono le indagini della squadra. Per cercare di risolvere i casi, la task force dell'FBI indaga soprattutto sulla vita della vittima cercando di ricostruire il giorno della sua scomparsa scandagliando attentamente tutte le possibili sfaccettature della sua vita per conoscerla meglio ed eventualmente riuscire a capire che fine ha fatto, anche perché non è detto che la persona sia scomparsa poiché rapita, può anche essere stata uccisa o allontanatasi di sua spontanea volontà senza lasciare tracce di sé. A capo della divisione c'è Jack Malone, un agente molto esperto aiutato nel suo compito da altre quattro persone, due donne, Samantha Spade e Viviane Johnson, e due uomini, Martin Fitzgerald e Danny Taylor. Come ogni serie che si rispetti, anche in "Senza traccia" ogni episodio è incentrato su casi che si concludono nella singola puntata, ma non manca l'evoluzione dei personaggi e della loro vita privata che, tuttavia, non interferisce quasi mai con il lavoro, che viene sempre prima di loro stessi.
Serie interessante. L'unico personaggio che non mi è molto simpatico è proprio il capo della squadra, Jack Malone interpretato da Anthony LaPaglia: è così granitico che ha sempre la stessa espressione! Mah forse ho visto ancora pochi episodi per comprenderlo perchè per l'interpretazione nel 2003 ha vinto 2 Emmy Awards!
Il canale di Suez
Il Canale di Suez, è un canale artificiale navigabile lungo 163 km situato in Egitto tra Porto Said sul Mar Mediterraneo e Suez sul Mar Rosso.
Il canale permette il trasporto su acqua dall'Europa all'Asia, senza circumnavigare l'Africa. Prima della costruzione del canale, alcuni trasporti venivano effettuati scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate.
Il canale consiste di due parti, a nord e a sud del Grande Lago Amaro.
Venne costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese. Il canale era di proprietà del governo egiziano e della Francia. La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato, con una cerimonia sfarzosa proprio il 17 novembre 1869; Giuseppe Verdi scrisse la famosa opera Aida per questa cerimonia.
Nella piccola ricerca che ho fatto per scrivere questo post, mi sono imbattuta in un sito che raccontava l'intera storia del canale. E' interessante raccontarvi che il canale è stato scavato numerose volte nel corso dei secoli!
Fu scavato già al tempo di Ramsete II nel 1300 AC, poi insabbiato dal deserto e dalle piene del Nilo. Poi l'imperatore Dario I di Persia nel 500 AC lo riscavò, e anche gli arabi nel VII secolo DC. Quindi noi 'moderni' non abbiamo proprio inventato nulla di nuovo!
Rapina a mano armata
"Rapina a mano armata" solita brutta versione italiana del titolo originale "The killing", è un film del 1956, diretto da Stanley Kubrick, tratto dal romanzo Clean Break di Lionel White.
Come nel romanzo da cui è tratto, il film racconta la storia di una complessa rapina ad un ippodromo da più punti di vista. Quello principale è di Johnny Clay (Sterling Hayden), l'organizzatore del colpo, che pianifica un meccanismo criminale quasi perfetto che si inceppa solo per colpa del caso. Kubrick sceglie di privilegiare una struttura non lineare, con diversi e continui salti indietro e in avanti nel tempo, ma rielaborati da punti di vista differenti, piuttosto che la classica consequenzialità temporale del racconto. L'impostazione del film ha trovato una rielaborazione moderna nei film di Quentin Tarantino Le Iene (anche questo con al centro una rapina) e Pulp Fiction.
Bellissimo film di Kubrick (ma ne ha fatti di brutti? ;-) ) in cui una storia classica, una rapina, è
rielaborata sul piano temporale. Avendo visto altri film 'scomposti' in questo modo, ultimo fra tutti la serie Boomtown di cui ho parlato qualche tempo fa, non mi è sembrato nulla di nuovo. Ma pensare al fatto che il film è uscito nel 1956, posso immaginare lo scandalo che avrà provocato e infatti è stato stroncato da quasi tutti i critici del tempo. Inoltre il film è permeato da un sottilissimo humor. A me è rimasta impressa la scena clou della rapina vera e propria: il rapinatore indossa una maschera da pagliaccio mentre i cassieri rapinati sono tutti anziani e quello che riempe il sacco è il più lento e rimbambito di tutti! Un film da non lasciarsi scappare!
NCIS

NCIS è una serie televisiva poliziesca del network CBS, nata come spin off di JAG - Avvocati in divisa. La serie ha come protagonista una squadra di agenti speciali della Naval Criminal Investigative Service (NCIS) della marina militare degli Stati Uniti, che sono incaricati di studiare tutti i crimini legati al personale della marina, indipendentemente dalla posizione che questi occupano. Si tratta di una serie Tv che unisce al dramma e all'azione un buona dose di umorismo, per raccontare le dinamiche spesso complesse di una squadra investigativa costretta a operare spesso in condizioni di grande stress. Alla guida del team c'è l'agente speciale Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon), primo sergente della Marina e uomo di poche parole, le cui doti investigative si riassumono spesso in uno sguardo capace di comprendere ogni cosa. Investigatore duro e abile, è incline anche adi aggirare le regole pur di risolvere un caso.
Tra i suoi collaboratori c'è l'agente speciale Anthony "Tony" Dinozzo (Michael Weatherly), un ex detective della omicidi il cui istinto sul campo è ineguagliabile; Abby Sciuto (Pauley Perrette), una simpatico ragazza, tecnico di laboratorio, il cui look dark non influisce sulla serietà del suo lavoro; Timothy McGee (Sean Murray), il membro più recente della squadra laureato al MIT, la cui abilità con i computer fa passare in secondo piano la sua insicurezza sul campo; Ziva David (Cote de Pablo), un agente del Moussad che ha in comune con Gibbs un nemico: un terrorista che uccise il primo agente speciale della NCIS, Kate Todd. Ad assistere la squadra c'è il Dr. Donald "Ducky" Mallard (David McCallum), un uomo che ha visto di tutto e non ha peli sulla lingua. La NCIS ha anche un nuovo direttore, Jennifer Shepard (Holly Lauren), che ha una relazione con Gibbs. La squadra così composta attraversa tutto il mondo per investigare su tutto ciò che riguarda la marina Militare, che si tratti di omicidi, terrorismo o spionaggio.
Di questa serie ho visto solo le due puntate trasmesse domenica e per ora non mi ha fatto una gran bella impressione. Il personaggio di Abby Sciuto sembra una caricatura, una super woman che fa tutto lei in laboratorio! Anche gli altri agenti sono un po' troppo 'scherzosi'... forse sono abituata a serie con meno humor e più serietà! Ma con la programmazione tv che ci ritroviamo senza nulla d'interessante, e orfani di CSI, vedrò come prosegue la storia.
Andrè Derain
Nel Palazzo dei Diamanti a Ferrara, fino al 7 gennaio si tiene la mostra su Andrè Derain, pittore francese ancora poco conosciuto in Italia.
Pioniere delle più audaci avanguardie artistiche del primo Novecento, dal fauvisme al cubismo, e precursore del classicismo degli anni Venti e Trenta, André Derain (1880-1954) è una figura chiave nella storia dell’arte moderna. In Italia, dove l’artista francese soggiornò nel 1921, Carlo Carrà, in una monografia pubblicata nello stesso anno, riconobbe in lui un profondo conoscitore dei maestri italiani del Rinascimento. Fin dagli esordi Derain aveva infatti affiancato la più ardita sperimentazione formale allo studio appassionato della tradizione, alla ricerca dei «segreti perduti» dei pittori antichi, tracciando una strada maestra seguita dai più insigni artisti italiani dell’epoca.
Lo stile dei quadri di questo artista è quanto di più vario ci possa essere. Da una sala all'altra ci si trova in un mondo diverso. La visita guidata alla mostra merita veramente. Se riuscite, chiedete di Virna, è stata bravissima!
Dr. Livingstone, I presume

Con questa frase, celebre in tutto il mondo, Sir Stanley salutò il compatriota Livingstone proprio il 10 novembre del 1871. Il grande esploratore Livingstone, in Africa da parecchi anni per trovare le sorgenti del Nilo, era considerato disperso. Stanley, sponsorizzato da un giornale, organizzò una costosissima spedizione per trovarlo, e ci riuscì. La celebre frase è puramente retorica: all'incontro fra i due, Livingstone era l'unico bianco nel raggio di centinaia di chilometri!
I due celebri esploratori si unirono per proseguire le ricerche di Livingstone, fino a marzo dell'anno dopo quando Stanley rientrò in Inghilterra. Livingstone si rifiutò di tornare perchè le sue ricerche non avevano ancora avuto successo. Si dice che negli ultimi anni della sua vita non fosse più molto sano di mente... aiutò i mercanti arabi di schiavi a prendere contatto con le popolazioni del luogo e morì di malaria e dissenteria. Il suo corpo riposa però all'abbazia di Westminster a Londra, trasportato per migliaia di chilometri dai suoi due fedeli attendenti.
Questa storia mi ha sempre colpito, bella vero?
The curse of the were-rabbit
Finalmente un intero film d'animazione dedicato alla fantastica coppia Wallace & Gromit, di cui ho già parlato in un post di settembre.
Nella città in cui vivono Wallace e Gromit si sta avvicinando il gran giorno del Festival dell'Ortaggio Gigante, vanto degli abitanti del luogo da 500 anni. Wallace e Gromit decidono di approfittare dell'occasione inventandosi un business da disinfestatori (incruenti): si ribattezzano la società "Anti-Pesto" e vanno in giro a liberare gli orti dei vicini dai conigli e tutti gli animali che potrebbero rovinare le preziose verdure.
Ma lo spazio per ospitare i conigli scarseggia in casa di Wallace, che decide di utilizzare una delle sue bizzarre invenzioni per fare il lavaggio del cervello ai conigli, in modo che essi perdano la voglia di mangiare verdure e smettano di assalire gli orti. Lo strambo inventore collega la sua testa al macchinario e un contenitore con i conigli all'altro capo della macchina: così facendo i conigli dovrebbero essere ricondizionati ad odiare le verdure e a non mangiarne più.
Intanto gli orti del vicinato iniziano a essere devastati da un'enorme bestia, un gigante coniglio mannaro, contro cui anche le misure di sicurezza approntate da Wallace non possono fare nulla.
Splendido e divertente, questo film vi farà ridere delle manie degli anglosassoni dei concorsi delle verdure giganti e anche le misure di sicurezza per difendere i preziosi ortaggi sono uno spasso.
Il personaggio del vicario è altrettanto divertente con i suoi anatemi per aver creato vegetali innaturali che hanno fatto comparire il mostro. Fra i personaggi Gromit resta il mio preferito... gli autori riescono a dargli espressioni diverse e divertentissime nonostante sia fatto di plastilina.
Secondo la definizione del regista Nick Park, questo è "il primo horror vegetariano" mai girato. Buona parte delle citazioni e parodie presenti nel film sono da ricondursi ad altri film d'orrore e fantascienza, quindi occhi aperti per non lasciarsele scappare!


Accadde oggi
Siete mai curiosi di sapere cosa accadde oggi? In rete ho trovato questo simpatico sito, Accadde Oggi, che segnala appunto gli avvenimenti importanti del passato e i nomi di alcuni personaggi famosi nati lo stesso giorno. E' possibile anche dare una sbirciatina avanti e indietro di un giorno.
La grafica del sito è essenziale ('sovietica' direbbe qualcuno di mia conoscenza :-D ), ma proprio per questo consultabile velocemente. Per utilizzare in modo corretto il sito è necessario che la data e il fuso orario sul proprio computer siano impostati correttamente. Il creatore del sito ci avverte che se un avvenimento è fra due date, è segnalata quella relativa all'orario locale in cui è avvenuto il fatto. Buona consultazione!
La Pensione Eva
Fu tanticchia prima dei suoi dodici anni che Nenè finalmente capì quello che capitava dintra alla Pensione Eva tra i màscoli grandi che la frequentavano e le fìmmine che ci abitavano.
Fu fin da quando sua matre aveva acconsentito che poteva andare a trovare sulo a suo patre che travagliava al porto, consenso che ebbe quando accomenzò a frequentare la scola limentare, che Nenè venne pigliato di grandissima curiosità per la Pensione Eva.
Per le stanze della Pensione Eva, il casino di Vigàta appena rinnovato e promosso dalla terza alla seconda categoria, transitano figure e personaggi di quei provinciali, sonnolenti, tipici anni Trenta che potremmo benissimo aver incontrato in altri indimenticabili romanzi di Camilleri. E questa "casa chiusa" diventa lo sfondo - o il primo piano? - di un vero e proprio romanzo di formazione prima dolce e poi crudele. Ogni quindici giorni le sei "picciotte" della Pensione partono, e ne arrivano delle nuove; è in mezzo a queste presenze carnali che trascorre la giovinezza di Nenè, Ciccio e Jacolino. Un periodo indimenticabile, perché "le storie che quelle picciotte potevano contare gli avrebbero permesso di capire. Capire qualichi cosa di lu munnu, di la vita".
Nella vecchiaia di Camilleri, il sesso è sempre più presente nei libri. In "La Pensione Eva", libro che accomuno a "La presa di Macallè", protagonisti sono bambini. Mentre nel primo, il bambino cresce, è più un romanzo di formazione, nel secondo il periodo preso in considerazione è più limitato. "La Pensione Eva" l'ho preferito a "La presa di Macallè" anche se nella prima parte del racconto, mi sembra innaturale la fissazione del bambino per il bordello e per il sesso. Rimane comunque un libro che racconta la vita quotidiana nel periodo del fascismo e della guerra in Sicilia.
Firenze, 40 anni dopo
All'alba di quarant'anni fa, Firenze si risvegliò sott'acqua. Oltre al dramma delle 36 persone morte (e il numero non è ancora certo dopo così tanto tempo), la città d'arte per autonomasia ha visto distrutte o ricoperte di fango migliaia di opere, libri, edifici. Quando un luogo non lo conosci, spesso certi anniversari
scivolano addosso con una punta di irritazione e un pensiero "Ma come ancora se ne parla?" attraversa il cervello. Lavorando a Firenze da qualche tempo, questo anniversario l'ho vissuto in modo molto diverso.
Piene rovinose nel bacino dell'Arno sono sempre state molto frequenti: si sono contate 56 esondazioni disastrose dal 1177 ad oggi, da quando si è iniziato a registrarle. All'alba del 4 novembre del 1966, quando l'Arno ruppe gli argini, la sua portata era di 4100 metri al secondo, e l'ondata di piena in città superò i 4 metri. Si stima che le opere compiute da allora potrebbero consentire di reggere una portata di poco superiore ai 3000 metri cubi al secondo. Quindi non abbassiamo la guardia, non dimentichiamoci che se piovesse anche un po' meno che nel '66, il disastro accadrebbe di nuovo.


Aldo, Giovanni e Giacomo
Lunedì scorso han trasmesso "Tu la conosci Claudia?", film del trio Aldo Giovanni e Giacomo.
Giovanni, un uomo abitudinario la cui massima aspirazione è vedere "Passaparola" sul divano, magari con accanto la moglie Claudia.
Aldo, un tassista innamorato, innamoratissimo di Claudia.
Giacomo, un uomo solo, separato dalla moglie, rimasto un po' troppo adolescente.
Un giorno Giacomo conosce Claudia e la sua vita cambia.
E' la stessa Claudia a raccontarci di loro a partire da un prologo che non va perso per nessun motivo. Il luogo? Milano. E poi un viaggio, di quelli a cui il trio ci ha abituato e che, senza intellettualismi, diventa un'occasione di trasformazione e, forse, di crescita.
Paola Cortellesi è la donna giusta, con le sue incertezze ma anche con le sue esigenze affettive. I tre uomini che le stanno di fronte hanno conservato il bambino dentro di sé ma lo hanno fatto crescere troppo. Fino a trovarselo presente/assente in carne ed ossa nel simpaticissimo finale.
In questo film si ride e si sorride ma rimane un retrogusto un po' amarognolo. La commedia è tale quando sa offrirci con il sorriso almeno un pizzico di vita vera. Questa lo è. Se non l'avete visto, non perdetelo al prossimo passaggio televisivo.





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