Port Mungo
Quando tornò per la prima volta a New York, cioè vent'anni fa, mio fratello Jack era in preda a una specie di stupore, perchè era morta da poco sua figlia Peg. Cosa si può dire quando muore una figlia? Aveva sedici anni, e per tutti noi - e per Jack in particolare, naturalmente - il colpo fu devastante. Quando capii la profondità del suo dolore, vale a dire quando passato il primo shock si risvegliò alla cupa serie di giorni vuoti e grigi, alla vita priva di senso, di speranze e di piaceri che lo aspettava, lo chiamai dall'altra parte di quello che sembrava un abisso e ottenni una risposta talmente flebile che poteva essere soltanto un'eco. Insomma, non sapevo cosa dirgli per riportarlo a contatto con la realtà della vita, e più direttamente con me, sua sorella. Non credo che si possa dire molto.
Ho letto pochi libri di Mc Grath, ma vi posso assicurare che è un grande scrittore, dai libri splendidi e insoliti.
Jack Rathborne è un aspirante pittore. A soli diciassette anni si innamora perdutamente di Vera Savage, affermata artista. Alla ricerca dell'ispirazione e della concentrazione necessarie alla loro opera, si trasferiscono ai Tropici, a Port Mungo. Dopo un periodo idilliaco, Vera cade nella spirale dell'alcol e del tradimento e sarà Jack a occuparsi della figlia Peg. Fino a quando la ragazza, sfuggita al controllo del padre e sedotta dalla vita dissoluta della madre, muore misteriosamente durante una gita in barca con la donna. Questa, almeno, la versione di Jack: molti anni dopo, a New York, la seconda figlia riporterà alla luce il lato oscuro della vicenda.
Il rapporto fra i due artisti è molto insolito... sembra che Vera sia una donna incostante, ubriacona ma piena di vita e di amici. E che tutto il peso di tenere insieme la famiglia e di allevare le figlie sia sulle spalle di Jack. Il narratore delle vicende è la sorella di Jack, quindi il punto di vista di come è raccontata la storia è proprio dalla parte di Jack. Ma non tutto è ciò che sembra. Veramente un bel libro!
Linux Day
Accidenti a me ma non mi sono ricordata prima di segnalarlo!
Domani in tutta Italia è il Linux Day, la giornata dedicata a promuovere il sistema operativo GNU/Linux e l'Open Source. In ben 104 città italiane si terranno seminari molto interessanti. Qui la lista delle città che partecipano all'iniziativa.
Senza nulla togliere alle altre sedi dell'iniziativa, se abitate nelle vicinanze vi consiglio l'evento di Ferrara organizzato dal Ferrara Linux User Group di cui faccio parte.
Non vi spaventate, ogni seminario del Linux Day non è un incontro dedicato solo agli addetti ai lavori, ma si cerca di raccontare un po' della filosofia che sta dietro a certe scelte in maniera semplice e per tutti. Poi ci saranno interventi più complicati ed altri meno, ma tutti i relatori si fanno in quattro per farsi capire al meglio!
Nel post di oggi Beppe Grillo suggerisce di adottare un pinguino...
Libri per email
Per fortuna ogni tanto fa capolino dalla rete un'idea innovativa. In un articolo su Repubblica segnalano una novità: dailylit.
L'idea consiste nello spedire giornalmente per email parti di un libro scelto dall'utente. Ovviamente in lista ci sono libri i cui diritti d'autore sono scaduti, ma comunque la lista a disposizione è ricca di opere fondamentali della lettura. I libri disponibili si possono ricercare per autore o per genere.
Io per ora ho scelto Frankenstein, da rileggere così in lingua originale invece che in italiano.
Non spaventatevi del sito che per ora è veramente spartano, sono sicura che appena farà un po' di hit, lo riempiranno di pubblicità...
L'url di dailylit e': http://www.dailylit.com
Monty Python and the Holy Grail
"Monty Python and the Holy Grail" mette le mani sulla tradizione britannica più antica, quella di Re Artù, della Tavola Rotonda e della ricerca del Santo Graal, per sbeffeggiarla simpaticamente. Parodia, comicità al di là del non-sense, e, soprattutto, un mix di animazione e film che si fa beffe di tutti. Gag a raffica, questa è la vecchia regola dei Monty Python: ma anche i disegni di Terry Gilliam fanno centro. Spassionatamente, vi consiglio di seguire il film in lingua originale: non solo per afferrare appieno il senso del non-senso Monty Python, ma anche per stare alla larga dal doppiaggio nostrano, forzato con il ricorso a parlate dialettali varie del Belpaese. Rendere in italiano i Monty Python è un po’ troppo, sinceramente…
L'edizione in doppio dvd è ricchissima di speciali. Assolutamente non-sense la voce “Per i duri di orecchie”, dove il menù del primo disco viene letteralmente urlato da una voce fuori campo. E lo speciale “Canta con noi”, offre il karaoke su tre canzoni del film!
Un film da guardare più volte... infatti ad una prima visione può scappare il senso di qualche gag. E che bellissimi cavalli :-D Agli ammiratori dei fantastici Monty Python, lo consiglio vivamente.
The core
Ieri sera ho visto questo filmetto del genere catastrofista. Filmetto, perchè è talmente assurdo che penso di aver sprecato una serata!
La Terra è in pericolo, il nucleo interno ha improvvisamente cessato di girare, causando in ogni parte del mondo un grande squilibrio elettromagnetico. Dopo aver valutato attentamente la situazione con i maggiori esperti in materia di geofisica ed elettromagnetismo, gli Stati Uniti decidono di inviare il prima possibile una squadra speciale verso l'incandescente cuore della Terra, per tentare di riavviare il nucleo facendo esplodere una gigantesca carica nucleare al suo interno. Sembra facile a dirsi, ma come fare ad arrivare a migliaia di chilometri di profondità, in un territorio fino a quel momento inesplorato? Nulla è impossibile quando si parla degli americani, ed ecco che come per magia la navetta Virgil, dotata di apparecchiature a raggi laser mai testate per questi scopi ma che però potrebbe riuscire nell'impresa, è pronta in un battibaleno, così come anche la squadra che dovrà portare a termine la missione. "The Core", ha il grosso difetto di essere largamente prevedibile e di aver esagerato più volte con la fantasia rasentando il ridicolo. Insomma il solito polpettone poco brillante e scopiazzato, due ore abbondanti per un'avventura rivolta a chi non ha il palato fantascientifico troppo fine e vuole farsi anche quattro risate, ovviamente involontarie.
The choice is yours
With draft beer and a smile, Ned Pearsall raised a toast to his deceased neighbor, Henry Friddle, whose death greatly pleased him.
Henry had been killed by a garden gnome. He had fallen off the roof of his two-story house, onto that cheerful-looking figure. The gnome was made of concrete. Henry wasn't.
A broken neck, a cracked skull: Henry perished on impact.
This death-by-gnome occurred four years previously. Ned Pearsall still toasted Henry's passing at least once a week.
Immagina di essere un tipo come tanti, magari un po' più solitario e taciturno; uno che si fa i fatti suoi anche se, come barista, sente sempre quelli degli altri. Immagina di trovare una sera, sotto il tergicristalli della tua auto, un biglietto che ti da' una terribile alternativa: entro sei ore, se non farai intervenire la polizia ucciderò un'adorabile insegnante, se la coinvolgerai ucciderò un'anziana filantropa. La scelta è dura. Probabilmente penserai che è soltanto uno scherzo di cattivo gusto, e forse sospetterai di quel tuo collega che si crede tanto spiritoso. O forse chiederai consiglio a un tuo amico poliziotto, che ti dirà di stare tranquillo, di non essere paranoico. Ma il giorno dopo scoprirai che una maestra bionda è stata massacrata di botte nella Napa Valley, e sotto il tuo tergicristalli è comparso un altro messaggio con una nuova alternativa di morte. E questa volta di ore te ne rimangono cinque. Allora decidi di avvertire la polizia ma... Chi crederà alla tua storia? E se iniziassero a sospettare di te? Qualcuno dunque ti vuole incastrare, sicuramente ti sta già braccando. Potresti fuggire, ma non sai dove, né se saresti abbastanza veloce. Inoltre, nelle battute di caccia non si salva la volpe che è solo più rapida, ma quella che è anche più astuta e temeraria. Allora, mentre la trappola si stringe inesorabilmente e il tempo scorre precipitoso verso la fine... agisci in fretta e con intelligenza. La scelta è tua.
"Velocity" di Dean Koontz è un tipico libro d'evasione per rilassarsi in momenti di stress! Bella e insolita la figura del protagonista. Era molto che non leggevo libri di questo autore anche se le precedenti esperienze erano state molto positive. In particolare mi era piaciuto moltissimo "Intensity", uscito qualche anno fa. Ve lo consiglio vivamente se vi piaciono i thriller dal ritmo serrato.
Guerre stellari
La fantascienza è uno dei miei primi amori... sono cresciuta leggendo Asimov e Dick. Fra i film, "Guerre stellari", "Star trek" e "Ai confini della realtà" sono i primi che ho apprezzato. Solo ultimamente ho iniziato ad ammirare e capire anche "2001 Odissea nello spazio" di Kubrick.
Sto aspettando ormai da mesi che esca in dvd il cofanetto dei primi tre capitoli di Guerre stellari, avendo già quello degli ultimi tre (the originals!). Immaginate quindi la mia sorpresa quando senza nemmeno troppa pubblicità ho visto il trailer in tv di "Episodio II L'attacco dei cloni" che annunciava la visione del film in chiaro su Italia 1 per sabato scorso!!!
Sono trascorsi dieci anni dalla crisi di Naboo, e dalla successiva elezione del senatore Palpatine al titolo di Cancelliere della Repubblica Galattica. La Galassia, ora, è sull'orlo della guerra civile, in quanto il Conte Dooku, ex cavaliere Jedi, dopo anni di silenzio, è di recente tornato sulla scena repubblicana guidando un movimento di pianeti secessionisti sempre crescente, il quale minaccia di marciare direttamente verso Coruscant. Il Senato Galattico è diviso in due su una questione di vitale importanza circa la risoluzione della crisi politica e sociale: accettare oppure no la fondazione di un esercito che recuperi il controllo dei pianeti separatisti e che impedisca a Dooku di proseguire nei suoi oscuri intenti.
In questa situazione, Obi-Wan Kenobi, Padmé Amidala e Anakin Skywalker si ritrovano per la prima volta a distanza di anni dal loro primo incontro. Anakin, cresciuto, è ora apprendista Jedi di Obi-Wan. Entrambi hanno avuto l'incarico di vegliare su Padmé, l'ex regina di Naboo che ora è un influente membro del Senato della Repubblica. Indagando sugli attentanti alla vita della senatrice, Obi-Wan si spinge fino ai limiti estremi della galassia.
Con Obi-Wan lontano Anakin e Padmé si avvicinano sempre di più l'uno all'altra. Il giovane Skywalker ha frattanto una serie di incubi spaventosi che riguardano la madre, Shmi. Deciso a salvarla dal destino di morte che vedeva per lei in sogno, Anakin lascia Naboo insieme ad Amidala alla volta di Tatooine, ma al suo arrivo scopre che è già troppo tardi: la madre, risposatasi con un fattore dell'altra parte del pianeta, è stata rapita dai predoni Tusken, e torturata brutalmente. L'apprendista Jedi, quando la ritrova, arriva in tempo per vederla morire. Colto da sentimenti di rabbia e odio, usa i suoi poteri della Forza per uccidere l'intero accampamento di beduini, sperimentando per la prima volta il malvagio potere del Lato Oscuro, come Yoda e Mace Windu avevano previsto e temuto.
La guerra è in agguato: la Repubblica Galattica è pronta a scendere in guerra contro i temuti separatisti. L'esercito dei cloni attende solo gli ordini del Cancelliere Palpatine.
Gli Jedi sono allarmati: la Guerra dei Cloni ha inizio, e il Lato Oscuro getta la sua ombra su tutto. Neppure Yoda, con il suo potere così sconfinato, è in grado di prevedere il futuro a seguito di questo conflitto.
E' bello ritrovare vecchi personaggi amici, conoscere il preludio alla storia classica. La curiosità di vedere Anakin Skywalker trasformarsi in Darth Vader, tanta. Ma purtroppo dovrò aspettare il terzo,La vendetta dei Sith.
E' assolutamente da citare in questo episodio lo scontro del maestro Yoda con Dooku: Yoda arriva zoppicando col bastone e poi aperta la spada laser, combatte come un ossesso! Finito lo scontro, riprende il bastone e se ne va zoppicando. Uno spasso!
Master and commander
Ragazzi, ieri sera ho visto questo film poco fiduciosa perchè non mi piace il genere, ma devo dire che mi ha tenuto alzata fino a mezzanotte e venti!
Vorrei aprire una parentesi su questa bella abitudine di iniziare i film di "prima serata" sempre più tardi. Cari addetti alla programmazione di retequattro, lasciatevelo dire, ve lo meritate di finire sul satellite se continuate a far iniziare un film già lungo di suo alle 21.38!!! Non ve l'ha mai detto nessuno che al lunedì mattina è PROBABILE che la maggior parte dei vostri telespettatori debba alzarsi presto per andare a lavorare? Va be' chiusa la parentesi polemica...
Aprile 1805. Il Vascello di Sua Maestà britannica 'Surprise' naviga al largo delle coste brasiliane in caccia della nave pirata battente bandiera francese 'Acheron', ma sono questi ultimi a prendere in trappola la nave del comandante 'Lucky' Jack Aubrey. Nonostante i danni subiti nel primo scontro a fuoco col nemico, la 'Surprise' è ancora a galla e pronta ad inseguire i francesi fino alle isole Galàpagos e oltre, se è necessario. Ma ci vuole più di un po' di fortuna per vincere lo scontro con quella nave pirata: di stazza e potenza di fuoco estremamente superiori, si sfuggono e si inseguono, a viso aperto o col favore della nebbia, si scambiano di ruolo da preda a predatore. Ci vuole un gran marinaio al comando della nave, ed un equipaggio di grandi combattenti al suo servizio.
L'ambientazione del film è principalmente a bordo della nave. I personaggi sono sviluppati bene, così il film non annoia. Bellissime anche le riprese della Galàpagos... per qualche minuto il film si trasforma in un documentario! L'interpretazione di Russel Crowe ve la raccomando... ;-) Duro quando c'è da tenere il polso all'equipaggio e dal cuore tenero quando suona con l'amico dottore. Ho trovato molto divertente anche l'attendente del capitano... veramente uno spasso. Nel film le presenze femminili sono di pochissimi secondi... si avete letto bene: secondi. Finalmente un film dove l'amicizia è sviluppata senza una storia di sesso scontata. Insomma, se vi piace Russel Crowe, questo film ve lo raccomando proprio!
Annibale Carracci
Fino al 7 gennaio 2007, a Bologna nel museo archeologico c'è una bella mostra di Annibale Carracci
Nei primi anni del '600, Annibale non aveva rivali: con straordinaria abilità ritraeva gente comune in atteggiamenti banali. Era definito dai contemporanei "il nuovo Raffaello", colui che aveva ripristinato in pittura il classicismo, capace di pervenire alla sintesi fra pittura padana e veneta.
La mostra è molto interessante. Si può vedere buona parte della produzione di un pittore locale, ma che ha saputo conquistare l'ammirazione dei potenti della sua epoca. Compresa nella visita c'è anche l'ingresso a due splendidi palazzi di Bologna affrescati da Annibale, Palazzo Sampieri e Palazzo Magnani.
Dopo Bologna, la mostra si trasferirà a Roma, quindi vederla già a Bologna è un'ottima occasione! A Roma però sarà possibile visitare anche il capolavoro di Annibale, la galleria di Palazzo Farnese, altrimenti impossibile da visitare perchè sede del'ambasciata francese.
Teo
Scusate, oggi sono a corto di argomenti... vi regalo una delle mie foto preferite del mio micetto, Teo.
Quando torna a casa da un pomeriggio di "villeggiatura" nel giardino recintato dei miei genitori è così sfinito che gli si può pure far abbracciare il suo peluche... E poi dicono che si va in vacanza per riposare :-D
Altre foto le potete trovare seguendo il link Photogallery.
Tracce criminali
Il caso Thader
Succede il 9 novembre del 2000.
Sul ciglio di un fossato, a fianco di una strada a Santo Stino di Livenza, quaranta chilometri da Venezia, un cercatore di funghi trova il corpo di una ragazza. E' stata uccisa, ha segni di strangolamento sul collo, il naso e la bocca sono sigillati da un nastro isolante. E' vestita, ma i pantaloni e gli slip sono abbassati sulle gambe, fino quasi alle ginocchia. Nessun documento permette di identificarla. Annodata attorno alla vita ha una felpa con sopra una scritta pubblicitaria. E' il marchio di un noleggio di sci di San Candido, che ha fatto confezionare le felpe per due dipendenti, e allora le indagini partono da lì, la polizia li interroga. Uno ha l'indumento in casa, e può mostrarlo. L'altro no, non ce l'ha.
Dice di averlo regalato a una giovane ragazza austriaca di diciannove anni, di nome Carmen, Carmen Wieser.
"Tracce criminali" di Carlo Lucarelli e Massimo Piccozzi, è il terzo libro della coppia dopo "Serial killer" e "Scena del crimine".
Questo libro è dedicato alla ricerca di tutte quelle tracce che, al momento del processo, diventano prove d'accusa, fatti incontrovertibili capaci di determinare la condanna di un assassino. La scena del crimine, il luogo in cui è avvenuto un delitto, se analizzata con ogni cautela dai professionisti della polizia scientifica, si rivela sempre una miniera di impronte, di indizi piccoli e grandi. E sono proprio quelle tracce, lasciate dall'autore del crimine a volte per disattenzione, altre volte perché è inevitabile lasciarne, che diventeranno la base su cui viene costruita la tesi dell'accusa. Con questo nuovo libro, Lucarelli e Picozzi conducono il lettore alla scoperta dei molti segreti degli investigatori nel momento della raccolta di tutte quelle tracce che possono rivelarsi decisive. Attraverso il racconto dei grandi casi che hanno segnato una svolta nei metodi di raccolta delle prove, dalla morte di Lady Diana a quella misteriosa serie di omicidi di bambini nota come 'Atlanta Child Murders', dalla storia di Ferdinando Carretta a quella del serial killer di Padova Michele Profeta, gli autori offrono al loro vasto pubblico un nuovo, appassionato viaggio tra i misteri del crimine e le tecniche investigative capaci di risolverli.
Lucarelli e Picozzi sono bravissimi a catturare l'attenzione dei lettori. Alcune parti, dove spiegano i vari metodi di analisi dei tipi di tracce, non sono semplici, ma gli autori riescono lo stesso a spiegare nel modo più comprensibile le tecnologie utilizzate senza entrare troppo nel dettaglio. Il racconto dei vari casi di cronaca in cui le metodologie sono utilizzate sono interessantissimi.
Che dire, per un'amante del giallo e dei misteri come me, il saggio perfetto :-)
Insomnia
"Insomnia" è un thriller del 2002 di Christopher Nolan con Al Pacino, Robin Williams e Hilary Swank.
Una coppia di poliziotti di Los Angeles, Will Dormer (Al Pacino) e Hap (Martin Donovan), sono incaricati di investigare sull'omicidio di una giovane ragazza, avvenuto in Alaska. Durante l'inseguimento del possibile assassino (Walter Finch interpretato da Robin Williams) in mezzo ad una fitta nebbia, Dormer uccide accidentalmente il suo partner. O forse l'omicidio non è poi così accidentale? Dormer incolpa della sparatoria il misterioso presunto assassino che però, sapendo di non aver sparato, ricatta il poliziotto.
Incapace di riposare a causa dell'implacabile sole di mezzanotte dell'Alaska o per il proprio senso di giustizia distorto, Dormer sente la propria stabilità mentale gravemente in bilico.
Film che mette a confronto due mostri sacri del cinema con effetti però non convincenti.
Robin Williams interpreta finalmente un ruolo da cattivo. Il personaggio di Al Pacino è invece più complesso: poliziotto assillato dai dubbi sull’etica del suo lavoro, è stretto tra fini e mezzi. In questo film sembra mancare un'anima, una passione o un'interesse per i personaggi. Film soporifero.
Classifiche letterarie
Vi piace leggere le classifiche dei libri più venduti? A me molto. M'interessano perchè son curiosa di sapere cosa la gente compra e legge di più. Spesso mi capita anche di notare nuove uscite interessanti.
C'era un sito di classifiche che mi piaceva molto, ma ora è scomparso dalla rete. Si chiamava "Caffeletterario" ed era fatto molto bene. Oltre alla classifica dei libri più letti, il sito conteneva la recensione del libro della settimana e interessanti interviste agli scrittori. A questo link per i nostalgici di cafeletterario come me, c'è l'archivio dei "libri della settimana".
Ma inutile piangere su quello che non c'e' più!
Ho cercato alternative, ma per ora non ho trovato nulla di valido. Ci sono le varie classifiche dei siti che vendono libri online, come quella di bol, oppure quella di ibs, quella di arianna o quella di katalibri ma non mi soddisfano molto.
Sapete consigliarmi qualcosa di valido?
L'uomo di ferro della Manciuria
Indietro non si torna. Questo, Uomo di Ferro lo sa: La corriera comincia a muoversi lungo la strada sterrata e accidentata di Dongfa, portando via il giovane operaio e sua moglie da questo villaggio fantasma vicino al confine con la Russia. La coppia si stringe sul sedile in fondo: lei ha con sè una borsa da ginnastica azzurra, lui sembra schiacciato dal fardellodella storia. Ventisei anni fa, i genitori lo chiamarono Wang Tierren, cioè Uomo di Ferro Wang. Era un'omaggio ad un'icona del comunismo: l'operaio che con il suo duro lavoro e la sua abnegazione simboleggiava la potenza industriale del Nord-Est cinese. Allora, le fabbriche e gli altiforni della regione alimentavano i sogni comunisti della Repubblica Popolare. Oggi il nuovo Uomo di Ferro, silenzioso, smunto, con la fronte lentigginosa aggrottata per la preoccupazione, èun simbolo altrettanto significativo della sua regione, in un'epoca diversa e ricca di sfide. Mentre altre parti della Cina prosperano correndo a tutta velocità verso l'economia di mercato, la Manciuria (così la regione viene chiamata all'estero) conosce tempi duri e cerca disperatamente un modo per salvarsi.Proprio come Uomo di Ferro Wang.
Partendo dalla storia umana di una tipica famiglia cinese del Nord-Est, il National Geographic affronta in un articolo l'argomento dei i problemi della nuova Cina. La coppia presa come esempio, per trovare lavoro, è costretta a fare migliaia di chilometri per attraversare lo stato ed andare nella zona meridionale più ricca di lavoro e di opportunità. E' costretta ad affidare la propria bambina di due anni coi nonni e possono vederla solamente una volta all'anno per quindici giorni, durante le ferie. E per la bambina ovviamente questa coppia invece dei genitori, rappresentano due perfetti estranei. Tutto ciò che guadagna la famiglia Wang, lo manda ai genitori per il sostentamento loro e della bambina.
La Repubblica Popolare sta cercando di rivitalizzare la regione del Nord-Est con enormi spese per convertirla all'economia di mercato per il valore simbolico della regione. La Manciuria infatti è stata il cuore della rivoluzione industriale comunista. La strada per il risanamento è lunga ed in salita, e una buona parte della popolazione della regione continua a vivere di stenti e privazioni.
Miss Marple
Dopo Poirot, non poteva mancare un post su Miss Marple, il personaggio di Agatha Christie che preferisco!
Miss Jane Marple o, semplicemente Miss Marple, è un personaggio di alcuni romanzi della giallista inglese Agatha Christie. appare per la prima volta nel romanzo "La morte nel villaggio" e sarà protagonista di altri romanzi nonché di brevi racconti.
È una donna anziana, non sposata, che si definisce "un'osservatrice della natura umana" e grazie a tale abitudine ad osservare, riesce a risolvere i casi di omicidio più intricati nei quali si trova, a volte per caso a volte no, coinvolta.
Il villaggio in cui vive, St. Mary Mead, ed i suoi abitanti sono sia il teatro di alcuni casi, sia il modello di comunità umana cui la Marple si rifà per trarre le conclusioni di ciò che osserva.
Saltuariamente, nelle sue avventure, appaiono il nipote Raymond West, scrittore moderno, e la moglie, che si presentano come persone scettiche e restie a prendere atto delle doti dell'astuta vecchina.Nel cinema, Miss Marple è stata interpretata da diverse attrici. Le più famose sono Margaret Rutherford, Joan Hickson e Geraldine McEwan. La mia preferita da quando da piccola ho visto i suoi film, è Margaret Rutherford. Le altre son tutte 'sbagliate' paragonate a lei! Ve la ricordate? Vi metto al foto a sinistra.
Fra le altre interpreti, Joan Hickson (foto a destra), la trovo la meno peggio nella parte, mentre la più recente, Geraldine McEwan, penso sia eccessivamente giovane per impersonare Miss Marple (è quella nella prima foto in alto). Sembra invecchiata artificialmente col trucco di scena!
Il romanzo "Sento i pollici che prudono", titolo originale "By the Pricking of My Thumbs) era solo con gli investigatori Tommy & Tuppence. Nell'adattamento per il film è stata aggiunta Miss Marple alla storia, interpretata da Geraldine McEwan.
Quando Tommy (Anthony Andrews) e Tuppence (Greta Scacchi) si recano a trovare un'anziana zia presso una casa di riposo, Tuppence nota uno strano comportamento da parte dello staff e degli altri ospiti residenti. Così, quando le viene comunicata l'improvvisa morte della zia Ada e la sparizione di un'amica di quest'ultima, la signora Lancaster, si convince che le sue preoccupazioni erano fondate. L'incontro con Miss Marple e il seguire insieme gli indizi, portano entrambe in un villaggio del Norfolk dove la comunità custodisce molti segreti, tra cui l'assassinio di una bimba stranamente collegato con la morte della zia...
Discreto telefilm di Miss Marple, diciamo se lo guardi, sai quello che ti aspetta ;-)
Una donna di successo
Il giorno che l'agente di Julia Roberts mi telefonò in ufficio per dirmi che Julia si chiedeva perchè mai ce l'avessi con lei, fu l'inizio di una serie di interessanti scoperte su me stessa. Ma lì per lì non me ne resi conto.
Lasciate prima di tutto che vi spieghi perchè la star più in voga di Hollywood mi aveva fatto oggetto di attenzioni simili a quelle dedicate a Kiefer Sutherland ai tempi del loro fidanzamento. Circa un anno prima, in quanto direttrice della rivista McCall's, avevo commissionato un servizio di copertina (non autorizzato) sulla Roberts, che verteva sulla sua misteriosa scomparsa dalle scene dopo l'annullamento del matrimonio con Sutherland. Quel numero era andato a ruba e, dato che la prima regola di vendita dei giornali popolari è ripetere quello che ha già funzionato una volta, questo era esattamente il mio progetto. Già furiosa ai tempi della prima uscita, non appena ebbe sentore di un altro servizio di copertina non autorizzato sulla sua cliente, l'agente mi chiamò per protestare. [...]
Kate White, giornalista, scrittrice e direttrice delle più importanti riviste americane, l'ho conosciuta tramite un libro in mio possesso da anni, ma solo recentemente ho trovato lo spirito per leggerlo. Il libro ha il titolo veramente accattivante di "Le brave ragazze non vanno avanti ma quelle toste sì".
Nel libro, la giornalista americana incentra la sua attenzione sui modi in cui le donne sabotano il proprio successo nel mondo del lavoro. Ci segnala i comportamenti più ricorrenti che le donne tengono nel trattare con superiori, colleghi e collaboratori. Il libro è piacevole da leggere anche perchè fa ampio ricorso alla sua storia personale e alle vicende di altre colleghe che ce l'hanno fatta, per fornirci la sua ricetta su come emergere ed avere successo. I consigli, le ambientazioni sono inequivocabilmente americani e relativi al mondo del giornalismo, ma possiamo adattarne qualcuno, anche se in genere per noi italiane il successo professionale non è tutto, per fortuna! Comunque è vero che abbiamo ancora molta strada da fare per imparare a prenderci quello che ci spetta. Con le buone, e, se necessario, appunto, con le cattive.
La vita professionale di Kate White è veramente impressionante. Da un concorso della rivista Glamour vinto quasi per caso da studentessa, passo dopo passo è arrivata a dirigere la rivista americana a maggiore diffusione, Cosmopolitan.
Per quanto riguarda l'applicazione pratica dei suggerimenti del libro, come la scrittrice afferma, il più è compiere il primo, gli altri vengono a ruota. Sicuramente ci si può impegnare ad evitare gli errori più grossolani che compiamo nel mondo del lavoro e che Kate ci fa notare.
Uno dei passaggi che mi ha più colpito, è il racconto del rischio più grosso preso nella sua carriera: con un lavoro che le piaceva come direttrice di "Child", incinta di sette mesi e mezzo, ha fatto un colloquio e accettato la direzione di "Working Woman", rivista ancora più diffusa. Quante nella vita farebbero un passo del genere?
http://www.katewhite.com/index.html
Non ti muovere
Bel film diretto e interpretato da Sergio Castellitto, tratto dal romanzo omonimo di Margaret Mazzantini, attrice, scrittrice e compagna del regista.
Una ragazza in fin di vita per un incidente con il motorino viene portata d'urgenza in ospedale. Ada (Angela Finocchiaro), la capo infermiera, scartabellando nello zainetto, legge nel diario il nome della giovane. Preoccupata per la somiglianza con quello di un suo collega chirurgo si precipita nella sala dove l'uomo sta operando. Timoteo (Sergio Castellitto), allarmato, si dirige nel luogo dove giace il corpo inerme della paziente riconoscendo in lei la figlia. Prontamente da' il permesso per la delicata operazione cui dovrà sottoporsi la ragazza e, mentre aspetta, come frammenti di un piccolo specchio cerca di ricomporre la sua immagine attraversando i ricordi degli ultimi quindici anni, età della figlia, facendo tornare a galla tradimenti, violenze, abbandoni, voglie di paternità, incomprensioni con la moglie (Claudia Gerini) e, soprattutto, l'amore nascosto per una giovane donna: Italia (Penelope Cruz).
Sin dalla prima, suggestiva, inquadratura Castellitto ci fa piombare nella grigia atmosfera di questa pellicola: il corpo di una ragazza rivolto sull'asfalto visto dall'alto, la machian da presa scende lenta insieme alla pioggia che si scioglie sul selciato. Un gruppetto di persone commenta l'accaduto mentre il casco slacciato, rovesciato in terra, si riempie d'acqua.
"Non Ti Muovere" è un film intenso, un film sporco, com'è sporco il volto della bellissima Penelope Cruz, irriconoscibile per necessità narrative, sgualcito, quasi indefinito. Sporca è la vita di Timoteo che, sotto l'effetto della Vodka e della canicola estiva, prima violenta la giovane Italia e poi se ne innamora. Sporca è la relazione con la moglie Gerini, senza più amore, senza più mosse da compiere, se non fare un bambino, così, solo per rimanere uniti. E sarà proprio la figlia a spezzarsi, all'interno della famiglia soprattutto, ancora prima dell'incidente.
"Non ti Muovere" è una pellicola insolita, persino coraggiosa per il cinema italiano, visivamente emotiva e, per molti versi, anche fuori dagli schemi.





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